Via libera dell’Assemblea Nazionale del Popolo alla nuova strategia R&S che prevede una pioggia di investimenti sulla ricerca

L’Europa corre: la transizione energetica è una priorità in ogni settore industriale e finanziario dell’Unione. Ma la corsa green anima tutto il mondo, Usa e Cina inclusi.

Gli Stati Uniti post Trump partono un po’ più indietro, ma con Biden hanno immediatamente cambiato rotta e possono presto recuperare il terreno perduto. La Cina, dal canto suo, vanta un'esperienza senza eguali nella produzione tech, demandata lì in blocco, forse con troppa nonchalance, dall’Occidente. E sotto la Grande Muraglia hanno capito bene come capitalizzare questa posizione: investendo ancora nella ricerca.

Il Dragone non si ferma

Il governo di Pechino ha deciso di incrementare del 7% gli investimenti in R&S stanziati per i prossimi 5 anni. Un’iniezione di risorse poderosa. La decisione è stata presa durante la quarta sessione della 13esima Assemblea Nazionale del Popolo, la camera legislativa della Repubblica Popolare Cinese.

Centro di produzione Polestar in Cina

Solo per il 2021 la spesa dedicata alla ricerca e alle nuove tecnologie è stata aumentata addirittura del 10,6%. Lo scopo è preciso: insidiare il primato tecnologico Usa, costruendo le basi per un’industria a prova di futuro.

Le aree strategiche

I fondi stanziati saranno indirizzati su diverse attività chiave. Parliamo di intelligenza artificiale, di informatica quantistica, biomedicina e biotecnologie, medicina, semiconduttori. Oltre a questo, si intensificherà l’attività di esplorazione dei fondali marini delle regioni polari - anche alla ricerca di nuove materie prime critiche - e ci sarà anche un programma spaziale.

Processi minerari al litio

Si registra anche una mirata apertura verso i social media e un'ulteriore spinta sull’e-commerce, almeno questo è quanto riportato sul report diramato dall’esecutivo cinese, che vuole incrementare peraltro l’impegno sulla gestione dei big data.

L’auto elettrica al centro

La Cina ha infine affermato di voler sostenere le aziende estere che vogliano investire nel Paese asiatico, e che punterà ad agevolare l’arrivo di player stranieri al fine di rafforzare settori considerati di primaria importanza come il 5G e, evidentemente, l’auto elettrica. Ricordate tutte le normative pro Tesla ed Elon Musk? 

L’auto elettrica che assume sempre più un ruolo centrale nelle prospettive economiche mondiali, elemento trainante di un rinnovamento che, solo per la questione batterie, può valere milioni di nuovi posti di lavoro.