La Casa cinese apre la prima stazione di nuova generazione per la sostituzione delle batterie scariche: lo fa insieme a una oil company

NIO lo aveva detto che avrebbe puntato sul battery swap. E aveva anche detto che entro la prima metà del 2021 avrebbe messo in funzione la seconda generazione di stazioni automatizzate in cui il cambio al volo della batteria sarebbe stato completamente automatizzato.

Ora la Casa cinese mostra con un certo orgoglio l'inaugurazione della prima di queste stazioni, che si trova a Pechino. Lo fa con un video in cui si può vedere come funziona questa tecnologia sviluppata insieme a Sinopec. Chi è Sinopec? Non, non è un'azienda elettrica, ma il colosso dell'industria petrolifera cinese, che in ottica transizione energetica ha deciso di buttarsi in questo business.

Batterie più moderne

La Power Battery Swap Station 2.0, come è stata chiamata, è dotata di 14 slot per altrettanti pacchi batteria. A pieno regime ha 13 batterie cariche e uno slot vuoto, per ospitare la batteria scarica proveniente dal veicolo che si reca alla stazione stessa.

Nelle Power Swap Station ci si può recare anche per sostituire una batteria di vecchia generazione con una dotata di una tecnologia più moderna. NIO ha infatti fatto sapere che anche le batterie che arriveranno in futuro saranno compatibili con i veicoli attualmente in circolazione. 

The first NIO Power Swap Station 2.0 starts operation in Beijing
The first NIO Power Swap Station 2.0 starts operation in Beijing

Meno di 5 minuti

Ma quanto ci mette la stazione a sostituire la batteria? 277 secondi. Tradotto, poco più di 4 minuti e mezzo. Il che significa che teoricamente in ogni stazione si possono cambiare 312 batterie al giorno. 

In meno di 5 minuti la Casa include anche il tempo per il parcheggio, che è completamente automatico e che avviene, insieme al successivo cambio della batteria, premendo semplicemente un pulsante. A quel punto l'auto si mette in posizione e viene sollevata leggermente. Poi un braccio automatico sostituisce la batteria scarica con una carica e l'auto è pronta a ripartire. 

Ci sono anche gli incentivi

Con colonnine di ricarica sempre più performanti, non mancano i detrattori di questa tecnologia, che secondo alcuni sarà sempre meno necessaria con il diminuire il tempo per un pieno di elettroni. Però, dall'altro lato, oltre a NIO ci sono altri brand che si dicono interessati a sviluppare un sistema simile.

Intanto, la Casa cinese ha inaugurato queste stazioni anche per un altro motivo. Tutte le elettriche con battery swap in Cina godono del massimo degli incentivi senza un tetto di prezzo. Questo permette alle vetture alto di gamma della Casa di essere acquistate a cifre più vantaggiose rispetto alla concorrenza. E già questo, almeno per loro, è un bel vantaggio.