La standardizzazione delle batterie ha creato un business per bici e scooter, ma per le quattro ruote la strada è in salita

Il battery swap, che potremmo descrivere come il cambio al volo della batteria di un’auto elettrica, è qualcosa su cui molti sono al lavoro, a partire da NIO, che ne ha appena presentato una versione particolarmente evoluta.

La tecnologia riceve pareri contrastanti, tra chi la considera una buona alternativa alle soste per la ricarica (in pratica si raggiunge un determinato posto e in pochi minuti si sostituisce la batteria scarica della propria auto con una carica) e chi invece crede che con ricariche sempre più veloci e accumulatori sempre più performanti sarà presto inutile.

Battery swap a 2 ruote

Intanto, in Cina, la cosa sembra funzionare, anche se con le biciclette. In sintesi, una società che si chiama Shenzhen Zhili Energy Technology - ma che adotta anche il nome “internazionale” di Smart BMS o di China Tower (come la chiama Bloomberg) - ha realizzato degli armadietti pieni di batterie dove ci si può recare per sostituire quella della propria bicicletta elettrica e prenderne una carica.

Lo stesso vale anche per i piccoli ciclomotori. L’azienda, che ha iniziato a operare nella città di Shenzhen, adesso è presente in più di 100 città cinesi e ha installato più di 10.000 di questi “distributori automatici” di batterie. Come ha fatto a crescere così tanto? Semplice, ha definito uno standard.

Una batteria per tutti

Ciò significa che buona parte delle biciclette elettriche in commercio in Cina adotta un solo tipo di batteria e che questa batteria, compatibile e interscambiabile tra vari marchi, è effettivamente uno standard. In questo modo si è permesso a tanti ciclisti cinesi di acquistare una bici elettrica senza batteria, e di abbonarsi al servizio per averne a disposizione sempre una carica.

 

La cosa è evidentemente piaciuta. E a quanto pare funziona bene, se si pensa che SF Express, il secondo più grande corriere cinese, ha acquistato 30.000 biciclette elettriche in grado proprio di sfruttare le batterie intercambiabili di Smart BMS (o China tower, che dir si voglia), per garantire sempre il pieno di elettroni ai propri dipendenti.

Non solo biciclette

C’è chi ipotizza che queste batterie possano addirittura essere montate su mezzi diversi dalle biciclette, come scooter o moto elettriche, che magari potrebbero montarne due anziché una soltanto. Ma su questo si attendono ulteriori delucidazioni.

In ogni caso, il sistema ha successo. E qui si torna al battery swap per auto. Avrà futuro? Se i costruttori definiranno uno standard comune (e al momento questo sembra un ostacolo insormontabile) forse sì. Intanto NIO ha dichiarato di essere pronta a collaborare con altre Case proprio per allargare l’uso di questa tecnologia e renderla comune a più di un brand, e qualcuno ha iniziato a lavorarci anche in Italia. Vedremo come andrà a finire.