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Un enorme hangar pieno di sensori per l'auto elettrica: perché?
Nasce in Svezia il più grande centro prove coperto al mondo: si chiama AstraZero e servirà per sviluppare EV e guida autonoma

Alessandro Paiola 
Di: Alessandro Paiola
21 apr 2021 alle 11:26
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Il 28 aprile sarà inaugurato ufficialmente AstaZero Dry Zone. Si tratta del più grande centro test al coperto del mondo per veicoli a guida autonoma. Si tratta di una sorta di gigantesco hangar con illuminazione artificiale.
Realizzato dalla Rise, società specializzata proprio nell’offrire una struttura indipendente a servizio delle Case che vogliono effettuare rilevazioni e simulazioni sui modelli in via di sviluppo, in collaborazione con la University of Technology di Chalmers, è lungo 700 metri e largo 40 ed è situato presso il proving ground AstaZero, nella contea della Svezia sud occidentale di Vastra Gotaland.
L'importanza di condizioni controllabili
“L’area AstaZero Dry Zone – spiega Pia Sandvik, Ceo di Rise – avrà un ruolo chiave per la messa a punto di tecnologie legate a guida autonoma e auto elettrica perché rappresenta uno scenario unico al mondo all’interno del quale testare dispositivi di connessione tra veicoli, sensori e telecamere in condizioni stabili e riproducibili”.
L’assenza di interferenze da parte degli agenti atmosferici, infatti, è un prerequisito fondamentale nell’effettuare certe misurazioni garantendo un grado di accuratezza diverso da quello di aree prova all’aperto. “Il nuovo centro Dry Zone potrà operare nelle stesse condizioni 24 ore su 24, 365 giorni all’anno”, prosegue Sandvick.
Alle parole del Ceo di Rise fanno eco quelle del vicepresidente Volvo Mats Moberg, a capo del dipartimento di Ricerca e Sviluppo: “AstaZero fornisce una vasta gamma di infrastrutture molto utili nella messa a punto delle nuove tecnologie che proponiamo sulle nostre auto e con questa nuova area possiamo svolgere test tutto l’anno”.

Servirà anche per l'auto elettrica
Auto elettrica fa spesso rima con guida autonoma: le due tecnologie sono sempre più spesso sviluppate congiuntamente su piattaforme integrate e attraverso software che lavorano sia sulla gestione del powertrain sia sui dispositivi di ausilio alla marcia.
A dimostrazione di questo, il progetto AstaZero Dry Zone è stato finanziato anche con 10 milioni di corone svedesi (pari a circa 1 milione di euro) stanziati dagli enti amministrativi della regione Vastra Gotaland nell’ambito del programma di sostegno alla mobilità sostenibile.
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Fotogallery: AstaZero Dry Zone

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