Protagonisti di un clamoroso boom nel periodo post-pandemia, i monopattini elettrici si preparano a conquistare l’Italia e non solo. Ma per mantenere il decoro delle città e garantire la sicurezza di tutti durante la circolazione, senza frenare l’esplosione di questo fenomeno, serviranno delle nuove regole.

Ecco perché il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili (Mims) ha riunito attorno a un tavolo i Comuni (attraverso l'Anci), le aziende di noleggio e l’Osservatorio nazionale della Sharing mobility per mettere insieme le idee su una riforma del settore.

Dai limiti di velocità ai parcheggi

Limiti di velocità, targhe, età minima per guidare, frecce, parcheggi e “no parking areas”. Sono tutti i temi su cui bisognerà ragionare, portando una serie di proposte che, fa sapere il Mims, dovranno essere “basate sulle più interessanti esperienze internazionali e sui dati che caratterizzano questo nuovo fenomeno di mobilità urbana”. Dal canto loro, le società di sharing hanno spiegato che bisognerà essere anche ragionevoli. Un esempio? Fissare dei limiti di velocità troppo bassi potrebbe creare delle difficoltà a mantenere il mezzo in equilibrio.

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L’incontro, comunque, è stato soprattutto interlocutorio e sarà seguito da una serie di altri faccia a faccia prima di dare alla luce le nuove regole. Il prossimo appuntamento sarà nella seconda metà luglio, quando i rappresentanti dello sharing dovranno portare un “documento unitario” da valutare assieme ai tecnici.

L’eduzione al primo posto

Una cosa, però, ha già messo tutti d’accordo: l’importanza dell’educazione da parte di chi guida. Il Mims ha perciò chiesto nello specifico “di lavorare su meccanismi di registrazione e profilazione degli utenti che incorporino tutorial e contenuti educativi riguardo alle modalità di guida”.

In ogni caso, l’intenzione è di chiudere i lavori in tempi brevi, perché i numeri registrati dai monopattini elettrici mettono fretta: basti pensare che, scrive sempre il Mims, sono già 42.000 i mezzi offerti in sharing in 30 città italiane.