T&E contro i carburanti sintetici: "Inquinano quanto quelli fossili"
L'organizzazione attacca gli e-fuel basandosi su un nuovo studio che punta il dito su NOx e ammoniaca: ecco cosa dice il report
Transportation & Enviroment ha pubblicato i dati di uno studio che ha commissionato per analizzare le emissioni derivanti dall'utilizzo dei carburanti sintetici. I risultati, che certamente faranno molto discutere, indicano secondo l'organizzazione che gli e-fuel non sarebbero in grado di migliorare in modo sostanziale la qualità dell'aria delle nostre città.
Lo studio, affidato alla società di ricerca IFP Energies Nouvelles, rileva che un’auto alimentata a benzina sintetica emetterebbe quantità di NOx paragonabili a un’auto a benzina standard. Inoltre, si legge, emetterebbe più monossido di carbonio e ammoniaca. Un vantaggio ci sarebbe invece sulle emissioni dirette di particolato.
L'analisi di T&E
I risultati del report, che derivano da test di laboratorio che comparano le emissioni di un’auto alimentata sia a benzina che con tre differenti e-fuel, concludono che un carburante sintetico potrebbe arrivare a produrre una quantità tripla di monossido di carbonio e fino al doppio di ammoniaca.
Julia Poliscanova, a capo del dipartimento veicoli ed e-mobility di T&E, sottolinea che “finché un carburante viene bruciato all’interno di un motore, l'inquinamento persisterà nelle nostre città. I legislatori che lasciano porte aperte ai carburanti sintetici per raggiungere gli obiettivi sulle emissioni stanno condannando le città a decenni in più di inquinamento che potrebbe essere evitato”.
In più, secondo la ricerca promossa da T&E, l’uso di e-fuel potrebbe aumentare i costi a carico degli automobilisti. Far funzionare un’auto con un carburante sintetico, stima l'organizzazione, costerebbe 10.000 euro in più in 5 anni rispetto a un’auto elettrica a batteria.
Per effettuare le prove, IFP Energies Nouvelle fa sapere di essersi procurata in autonomia 100 litri di e-fuel, per i quali vengono sollevati dubbi anche sull'efficienza dal punto di vista energetico. Se in Europa il 10% delle nuove auto fosse alimentato da un carburante sintetico, secondo lo studio il consumo energetico da fonti rinnovabili aumenterebbe del 23%.

Oltre le auto
Se però T&E considera inadatti i carburanti sintetici per le auto, ne riconosce i vantaggi per alimentare altri mezzi di trasporto come gli aerei, per i quali le batterie non possono essere ancora utilizzate. Il passaggio agli e-fuel, infatti, avrebbe secondo l'organizzazione delle ripercussioni positive a livello di inquinamento atmosferico rispetto ai carburanti fossili.
Poliscanova, in merito a questo, ha aggiunto: “Nel mondo dell’auto gli e-fuels perdono nettamente contro i powertrain elettrici. Le auto a batteria sono il modo più pulito, efficiente ed economico per la decarbonizzazione, mentre i combustibili sintetici sono più adatti agli aerei in cui l'elettrificazione non è un'opzione”.
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