La telenovela sulla Tesla Roadster vive un ulteriore colpo di scena. La sportiva della Casa di Palo Alto, mostrata sotto forma di concept nell’ormai lontano 2017 sarebbe dovuta arrivare in vendita nel 2020 ma poi, come sappiamo, ha subito svariati ritardi.

Fino a oggi, però, le prenotazioni sul modello erano rimaste aperte e gli acquirenti interessati potevano versare una caparra per entrare in possesso di uno dei primi esemplari prodotti. Ora invece questa possibilità non c’è più.

Una caparra sostanziosa

Il bello è che i clienti non mancavano. E non stiamo parlando di gente disposta a investire 100 o 1.000 dollari per poter acquistare l’auto. Per una versione “base” della Roadster erano richiesti 50.000 dollari, mentre per la Founder Series, serie speciale in edizione limitata, la cifra da versare ammontava a ben 250.000 dollari. Che cos’è successo davvero?

Le ipotesi sono due: o il modello è stato rimandato a data da destinarsi e la Casa ha preferito quindi congelare le prenotazioni, o tutta la produzione è stata allocata e si è implicitamente dichiarato il “tutto esaurito”.

2020 Tesla Roadster

Ma quando arriva?

In realtà potrebbe anche essere successo che avvicinandosi al momento della messa in produzione Tesla abbia apportato modifiche a livello di allestimenti e caratteristiche tecniche e che allora abbia deciso di fermare le prenotazioni fino al momento in cui l’offerta non fosse riorganizzata. È una cosa accaduta anche con il Cybertruck, sul cui sito dedicato non sono più divulgati né i prezzi né gli allestimenti.

Tesla, al momento, non ha rilasciato commenti al riguardo. Di certo, però, si sa che la Roadster è la vettura della Casa che sta impiegando più tempo ad arrivare sul mercato. E non è detto che vi arrivi a breve. Le ipotesi più accreditate, infatti, dicono che l’auto non sarà pronta neanche nel 2022 e che probabilmente potrebbe essere il 2023 l’anno dell’esordio. Aspettiamo che qualcuno - magari lo stesso Elon Musk via Twitter - sveli i motivi di questa scelta.

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