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Com'è fatta la turbina eolica estrema per uragani (fino a 320 km/h)

Messe a punto per installazioni offshore in aree con venti fortissimi, hanno due sole pale e uno speciale meccanismo di protezione

Le turbine eoliche Seawind a due pale in grado di resistere agli uragani

Fino ad oggi, parlando di turbine eoliche, abbiamo sempre visto (e immaginato) enormi oggetti dotati di tre pale rotanti. Petrofac, azienda con sede a Londra che opera nel campo delle infrastrutture per l’energia, ha invece siglato un memorandum d’intesa con l’olandese Seawind Ocean Technology per la realizzazione di turbine a due sole pale.

Questa soluzione tecnica permetterebbe, a detta di Seawind, di installare le turbine sopra strutture galleggianti che possono essere utilizzate in ogni condizione meteo, anche in aree a rischio cicloni e uragani, con acque molto profonde e venti fortissimi.

6,2 MW di potenza

Secondo quanto affermato dalle società coinvolte nel progetto, queste turbine Seawind 6-126 a due pale garantiscono una maggiore stabilità in caso di forti venti rispetto a quelle a tre pale e hanno anche maggiore efficienza.

Le Seawind 6-126 sono dotate di un rotore del diametro di 126 metri e raggiungono una velocità massima di rotazione di 127 metri al secondo, arrivando a sviluppare fino a 6,2 MW di potenza. Non è esattamente paragonabile a quella delle colossali turbine da record provenienti dalla Cina, che arrivano a 16,6 MW, ma può comunque generare una quantità di energia sufficiente ad alimentare una piccola città.

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Arrivano nel 2024

Per operare in condizioni critiche, queste turbine eoliche sono dotate di un ingranaggio che può disaccoppiare le pale dal rotore che protegge la turbina stessa in caso di eccessivi carichi dovuti al vento estremo. Inoltre, hanno un sistema di controllo di imbardata attivo che consente di raggiungere velocità di rotazione maggiori. Grazie a questo possono operare con venti che soffiano a velocità comprese tra i 3,5 metri al secondo e i 25 metri al secondo, ma resistono a raffiche che possono toccare anche i 70 metri al secondo o addirittura i 90 (che sono pari a circa 320 km/h).

Al momento Petrofac sta studiando il design definitivo di queste strane turbine a due pale e nel corso dell’anno avvierà la costruzione di una serie di prototipi per i test sul campo. Nelle intenzioni c’è quella di arrivare a installare i primi esemplari definitivi entro l’inizio del 2024.