L’Italia delle colonnine in autostrada batte un altro colpo. Sono due le nuove stazioni di ricarica per auto elettriche sulla grande viabilità: si trovano a Secchia Est, sulla A1 Milano-Bologna, e Giove Ovest, sulla A1 Firenze-Roma.

Il taglio del nastro della prima è stato ieri, 10 marzo, mentre la seconda è stata inaugurata oggi, 11 marzo. Entrambe contano 6 infrastrutture multi-client, capaci di erogare fino a 300 kW di potenza, per fare rifornimento di elettricità in 15-20 minuti.

Cento aree nel 2023

Le new entry vanno ad aggiungersi alle colonnine a Secchia Ovest, aperte a maggio 2021, e a quelle a Flaminia Est, nella zona a Roma Nord. Il tutto fa parte del grande piano di Autostrade per l’Italia (Aspi) e della controllata Free To X per consentire agli automobilisti di attraversare facilmente la Penisola in auto elettrica. Ogni mese, fanno sapere, “saranno avviate in media 6/7 nuove stazioni”.

Il progetto prevede 100 aree di servizio totali alla fine del 2023. Sorgeranno a una distanza massima di 50 chilometri l’una dall’altra, come chiedono sia le best practice europee che la proposta di regolamento Ue per aggiornare la direttiva Dafi sui combustibili alternativi. Per finanziare le installazioni, l’azienda sta investendo 75 milioni di euro.

Un po' di storia

Si aggiunge così un altro tassello fondamentale a sbloccare una situazione rimasta ferma a lungo. Era stato un decreto legislativo del 2016 a chiedere “un numero adeguato di punti di ricarica” entro il 31 dicembre 2020, ma senza successo.

Poi, la legge di Bilancio 2021 aveva provato a mettere una toppa, imponendo la stretta ai concessionari autostradali rimasti immobili. Ma non c’è stato molto da fare. Anche il ministro Giovannini aveva provato ad accendere un faro.

Ultimo capitolo, le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Aspi, Roberto Tomasi, che di recente ha aggiornato la Camera sui lavori in corso, promettendo 50 aree entro fine anno. Adesso le prime sono pronte.