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Questo impianto per batterie è il primo al mondo a zero emissioni

È di CATL e si trova nella città di Yibin, in Cina. Ora il produttore spera di replicare il modello in tutti gli altri stabilimenti

L'impianto di CATL

Attraversata a nord dai tre fiumi Jinsha, Minjiang, Yangtze, la città cinese di Yibin sorge nella parte sudovest della provincia di Sichuan. È qui che il colosso CATL, attraverso la divisione CATL-SC, ha dato alla luce il primo impianto a zero emissioni in tutto mondo per l’industria della nuova energia.

Un risultato, fa sapere il produttore orientale, messo nero su bianco con la certificazione PAS 2060, rilasciata a marzo dalla società di ispezione svizzera SGS. Per ottenerla e diventare totalmente carbon neutral, CATL-SC ha adottato una serie di misure.

I segreti di CATL

Prima di tutto, ha sviluppato un sistema di gestione dello stabilimento intelligente, che consente l’interconnessione dei dati attraverso l’acquisizione automatica delle informazioni dalle singole apparecchiature e dalla struttura in generale.

Contemporaneamente, questa piattaforma consente il funzionamento sicuro, affidabile, ad alta efficienza e a basse emissioni nella fabbrica. In più, per i macchinari più energivori, CATL ha sfruttato un algoritmo che permette di ottimizzare il consumo energetico, riducendolo al minimo.

Il tutto è supportato dall’uso di un sistema visivo basato sull’intelligenza artificiale, dotato di una funzione di apprendimento automatico e di rilevamento dei difetti, così da poter intervenire in tempo per correggere gli eventuali errori.

Spazio poi per il riciclo, perché tutti i rifiuti vengono raccolti per dare loro una seconda vita, con il tasso di recupero dei metalli più preziosi, come nichel, cobalto e manganese, che può raggiungere il 99,3%.

Zero emissioni per tutti, ovunque

E poi, tutto all’interno dell’impianto deve essere sostenibile, dalla catena logistica al trasporto in fabbrica. Anche i fornitori devono adeguarsi alla policy a zero emissioni di CATL. Il gigante delle batterie incentiva persino i suoi dipendenti a muoversi su veicoli elettrici o in mobilità condivisa.

Alla fine, sono 400.000 le tonnellate di emissioni di carbonio risparmiate ogni anno al pianeta. Merito anche dell’80% del fabbisogno energetico che viene prodotto tramite energia idroelettrica offerta dai fiumi vicini. Il futuro? CATL spera di riuscire a replicare il modello nei suoi altri dieci impianti nel mondo e quelli che arriveranno.