Sui calendari di tutti gli addetti ai lavori e degli appassionati di auto c'è un anno segnato in rosso: il 2035, momento in cui l'Europa dirà stop alla vendita di nuove auto con motori termici. Solo vetture a emissioni zero, che siano elettriche o dotate di altre tecnologie in grado di abbattere le emissioni poco conta. 

La strada verso il 2035 prevede anche un progressivo rafforzamento dei limiti alle emissioni, dalle quali sono però state messe al riparo le auto prodotte dai brand considerati di nicchia, con produzione annua al di sotto delle 10.000 unità. Per loro ci sarà un trattamento leggermente più morbido, ma è evidente che per la fatidica data dovranno anch'essi farsi trovare pronti. 

L'approvazione del cosiddetto emendamento "salva Motor Valley" non consente quindi ai marchi della mitica Terra dei motori di rallentare sulla transizione energetica. Lo sviluppo di modelli elettrici o comunque a zero emissioni richiede infatti ingenti investimenti e tempo, mentre l'orologio gira veloce. Da Ferrari a Lamborghini, passando per Maserati, Pagani e Ducati, tutti lavorano nella stessa direzione più o meno sottotraccia per capire come conciliare elettrificazione ed emozioni. Ma a che punto siamo? Quando arriveranno le auto elettriche (e moto) "Made in Motor Valley"? 

Ferrari elettrica

La prima Ferrari elettrica arriverà nel 2025. Non si tratta di rumors ma di un dato di fatto, più volte comunicato ufficialmente dai vertici del Cavallino e ribadito anche in occasione dell'ultimo Capital Markets Day del 16 giugno 2022. Nel giro di 3 anni quindi in quel di Maranello ci saranno le 2 più grandi rivoluzioni della sua storia: prima il SUV Purosangue e poi un modello senza traccia di cilindri e pistoni. 

Ferrari Capital Markets Day 2022

Non per questo però mancherà di identità, grazie a "caratteristiche uniche, prestazioni derivate dal motorsport e una dinamica eccezionale", con batterie strutturali e motori con la più alta densità di potenza del mercato. Motori, come succede per la gamma attuale, prodotti internamente in un nuovo stabilimento dedicato - naturalmente a Maranello - battezzato e-Building. Perché passare all'elettrico non significa rinunciare alla propria identità.

Per quanto riguarda le batterie Ferrari assemblerà celle fornite da partner esterni, abbinando software e sistemi di raffreddamento sviluppati internamente.

Un cammino quello verso l'elettrico iniziato già negli scorsi anni con l'elettrificazione, prima sperimentando con LaFerrari e poi con modelli come SF90 Stradale prima e 296 GTB poi. Sportive ibride plug-in capaci di muoversi anche senza fare rumore per qualche decina di chilometri.

Lamborghini elettrica

Lamborghini Revuelto: ecco il nome della prima elettrica prodotta a Sant'Agata Bolognese, il cui arrivo è previsto entro la fine del 2030. O forse anche prima. Lo sviluppo inizierà entro la fine del 2022 e darà vita non a una supersportiva ma a "un’auto completamente nuova che s’inserirà in un segmento nel quale Lamborghini manca da decenni. Mi riferisco ad una 2+2 o a una 4 posti alta da terra".

A descrivere così la prima Lamborghini elettrica è stato il CEO Stephan Winkelmann in un'intervista rilasciata qualche tempo fa ad Autocar. Il primo approccio al mondo dell'elettrico da parte del Toro sarà quindi l'occasione per sperimentare nuovi linguaggi stilistici e ampliare ulteriormente la gamma, con un modello che si dovrebbe posizionare al di sotto della Urus per quanto riguarda l'altezza dell'assetto. 

Lamborghini Sian
Lamborghini Sian

A proposito della Urus, il SUV Lamborghini abbandonerà il V8 verso il 2029 per diventare 100% elettrico.

Tornando alla Revuelto i dettagli sono ancora molto scarsi ma secondo molti come base tecnica potrebbe essere utilizzata la piattaforma PPE (Premium Platform Electric) condivisa con Porsche, Bentley e le Audi più esclusive. Una meccanica dedicata all'elettrico adatta a modelli sportivi, con nuove batterie capaci di ricaricarsi in pochissimo tempo e differenti configurazioni per quanto riguarda i motori. Audi (proprietaria di Lamborghini) potrebbe poi far sorgere poi nella Motor Valley una gigafactory dedicata proprio a Lamborghini e Ducati.

Di certo sarà un elettrico diverso rispetto alle "cugine", come diversa è l'elettrificazione di Lamborghini, con la Sian e i suoi supercondensatori a fare da apripista a un approccio originale e tecnologicamente avanzato. 

Pagani elettrica

Per quanto riguarda la Casa fondata da Horacio Pagani non ci sono informazioni certe sul passaggio all'elettrico. Stando a quanto dichiarato in un'intervista rilasciataci a fine 2019 la Pagani C10, erede della Huayra attesa al debutto il 12 settembre 2022, potrebbe essere offerta sia con l'evoluzione del V12 firmato Mercedes sia, a partire dal 2024, in versione emissioni zero. 

Pagani C10, il nostro render

Un'hypercar a batterie sulla quale in quel di San Cesario sul Panaro lavorano dal 2018 anche se - parola di Horacio - i suoi clienti non sono interessati a questo tipo di propulsore: "Non c'è un cliente e nemmeno un dealer che ci abbia chiesto al momento una macchina elettrica, e nemmeno una macchina ibrida".

Ibrido che non fa attualmente fare parte della gamma Pagani e che potrebbe non trovare posto, con un passaggio netto "termico" - "elettrico" da lanciare nei prossimi anni.

Maserati elettrica

Prima di parlare di Maserati bisogna sottolineare come la Casa del Tridente non possa beneficiare degli "esoneri" per i costruttori più "piccoli", in quanto i suoi volumi superano di slancio le 10.000 unità, col 2021 chiuso a quota 24.269 immatricolazioni. Maserati però è parte integrante della Motor Valley e non si può non citare, anche perché sul cammino dell'elettrico è già particolarmente slanciata.

Maserati Granturismo Folgore
Maserati Granturismo Folgore

Elettrico che a Modena sarà caratterizzato dal sub brand "Folgore" e che è stato portato al debutto dalla Grecale Folgore, versione emissioni zero del nuovo SUV medio. Un debutto per ora sulla carta, con l'arrivo nelle concessionarie previsto nel 2023, mentre nel 2022 sarà il turno della Maserati GranTurismo Folgore, la sportiva 2 posti da 1.200 CV.

Da quel momento ogni nuovo modello del Tridente avrà la propria variante a batterie, compresa la MC20, primo modello del nuovo corso della Casa.  

Ducati elettrica

Ma la Motor Valley è anche due ruote, quelle che da sempre muovono Ducati, fresca della presentazione della V21L, la prima moto elettrica creata dalla Casa Bolognese. 

Foto- Ducati MotoE: i dettagli
Ducati MotoE

Si tratta per ora di un bolide destinato a correre in MotoE, controparte emissioni zero della MotoGP, ma dai cordoli alle strade di tutti i giorni il passo può essere più breve di quanto si possa immaginare

Le avversarie della Motor Valley

Certo, parlare di auto (e moto) sportive, soprattutto per noi italiani, significa parlare di Motor Valley. Sappiamo bene però come ci siano altri brand con produzioni ben lontane da quelle dei marchi generalisti, al di sotto delle 10.000 unità, impegnati a percorrere nuove strade per mantenere intatta la loro sportività.

Brand come McLaren, entrata nel mondo dell'elettrificazione con la Artura e pronta a lanciare altri 3 modelli plug-in nei prossimi anni, per poi diventare completamente elettrica a partire dal 2030. Un passo epocale che verrà accompagnato da un'altra novità che fino a poco tempo fa nessuno avrebbe creduto possibile: un SUV. Dopo anni passati a rifiutarsi di produrre modelli con assetti rialzati anche a Woking - secondo quanto riportato da Autocar - si sarebbero arresi. 

Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valkyrie
Aston Martin Valhalla
Aston Martin Valhalla

C'è poi Aston Martin che, dopo anni passati in mezzo alla tempesta, con la nuova gestione sembra finalmente navigare in acque più tranquille che le permettono di pianificare il futuro. Naturalmente elettrico, con la prima Aston a batterie in arrivo nel 2025 grazie alla collaborazione con Mercedes. Nell'attesa ci sarà l'ibrido con le hypercar Valkyrie e Valhalla e la versione plug-in del SUV DBX.