Sin da quando Tesla ha avviato il progetto della GigaBerlin ha avuto intenzione di aprire, a fianco della fabbrica per la costruzione delle automobili, lo stabilimento per la produzione delle batterie. Quest’ultimo, anche a causa dei problemi e i ritardi che hanno afflitto gli edifici principali, è stato messo momentaneamente in standby. Ed è probabile che ritardi ancora, visto che la fabbrica si trova ora alle prese con i danni provocati da un recente incendio.

Tornando alla questione delle batterie, le notizie sul fatto che in Germania saranno effettivamente prodotte o meno hanno iniziato a susseguirsi in modo contrastante: ci sono testate che dicono che i lavori sono in procinto di ripartire e altre che affermano che Elon MUsk e soci stiano lavorando per intensificare la produzione di batterie altrove.

L'effetto Biden si fa sentire

Auto News, ad esempio, in un recente report, ha detto che Tesla sta spostando le risorse destinate al sito di Berlino, che nelle intenzioni sarebbe dovuto arrivare a 50 GWh all’anno, in Texas. Lo starebbe facendo principalmente per due motivi: per accelerare la produzione di celle 4680 su larga scala e per farlo, oltretutto, beneficiando degli incentivi messi in campo dall’amministrazione Biden con l’Inflaction Redution Act.

A dare credito a questa ipotesi anche un articolo del Wall Street Journal, che ha detto che Tesla stava prendendo in considerazione la possibilità di spedire via mare le apparecchiature per la produzione di batterie presenti in Germania allo stabilimento di Austin. Anche in questo caso, tra i motivi c’era quello di poter sfruttare le agevolazioni finanziarie presenti negli Usa.

Tesla 4680 batterie batterie e pacco

La Germania ci crede ancora

Ma allora nella Gigafactory di Berlino si costruiranno solo auto? Sembra improbabile. Con i piani espansionistici di Tesla, che punta a vendere 20 milioni di auto all’anno nel 2030, servirà creare catene di approvvigionamento complete nelle varie aree di produzione.

Inoltre, Arne Cristiani, sindaco di Grunheide, il paese sul cui territorio la Gigafactory tedesca sorge, ha detto la scorsa settimana che i piani di espansione dell’impianto di Tesla sono invariati rispetto alle dichiarazioni iniziali. “Tesla ha confermato quanto dichiarato al momento dell’avvio del progetto – ha specificato –. La fabbrica è ancora in costruzione.

Insomma, cosa succede? Tesla costruirà batterie anche in Europa o ha rinunciato a questa possibilità? La verità, confrontando le fonti citate e altre ancora, è che la Casa al momento sta spingendo per costruire le batterie 4680 in Texas. Però, una volta affinati i processi e definiti gli standard, con ogni probabilità costruirà quelle stesse batterie anche altrove, a partire proprio dalla Gigafactory di Berlino.

Fabbrica tra le fiamme

Lasciando perdere il futuro e guardando al presente, oggi la Gigafactory Berlino è stata danneggiata dal divampare di un incendio che è scaturito alle prime ore del mattino nell'impianto di riciclaggio del complesso produttivo. A prendere fuoco sarebbe stata una grossa pila di cartone e legna situata in un'area esterna. 

I vigili del fuoco di Grunheide, che sono intervenuti a decine, hanno riferito che in tutto sono andati in fumo 800 metri cubi di carta ma che fortunatamente non ci sono stati danni alle persone. I gruppi ambientalisti che in passato hanno attaccato la fabbrica a più riprese sono tornati a protestare chiedendo lo stop alle attività per i danni che arreca all'ambiente.

Fotogallery: La fiera per la Tesla Gigafactory di Berlino