NIO arriva in Europa. Lo fa con un lancio in pompa magna organizzato in Germania. Un posto non a caso: il primo mercato del Vecchio Continente, nonché uno dei Paesi con la più radicata tradizione automobilistica e un'industria simbolo del "premium". Di più: lo fa a Berlino, in un intrigante corpo a corpo tutto elettrico con Tesla, che proprio nei pressi della capitale tedesca ha la sua Gigafactory europea.

Oggi, dunque, è il NIO Berlin 2022: giornata inaugurale che segna l’esordio alle nostre latitudini della Casa. Un evento che ha raccolto giornalisti da tutta Europa e che è servito per tracciare le linee guida del percorso in Occidente della Casa cinese. Tra modelli che arriveranno in commercio, strategie di vendita, servizi innovativi e non solo.

La nascita di NIO

Forse non tutti conoscono NIO, un marchio che ha 8 anni di vita e che da startup cinese dell’auto elettrica si sta affermando come brand particolarmente apprezzato e di successo.

La Casa è stata fondata nel novembre del 2014 ed è balzata agli onori della cronaca poco dopo per l’ambiziosa EP9, supercar elettrica prodotta dal 2016 a oggi in serie limitata di 50 esemplari, divenuta famosa per essersi affermata nel 2017 come l’auto di serie più veloce al mondo sullo storico tracciato del Nurburgring (record poi battuto da altre supersportive) e per aver stabilito il record di velocità per auto a guida autonoma sulla pista texana Circuit of the Americas.

Nio EP9

Ma chi c’è dietro NIO? Il suo nome è Li Bin o, per dirla all’occidentale, William Li. Nato nel 1974, Li inizia ad accumulare un discreto patrimonio personale fondando nel 2000 la Bitauto Holdings, società che si occupa di servizi digitali. Col tempo Li investe in numerose aziende, molte delle quali del settore automotive. Nel 2013 decide di fare il grande passo: Li vende la sua società, raccoglie fondi da 56 diversi investitori e fonda NIO, alla cui nascita contribuisce anche Lihong Qin.

Il parallelo con Tesla

William Li è considerato da tutti una sorta di Elon Musk cinese, per quanto il suo patrimonio, tutt’altro che misero sia chiaro, si fermi a 7,4 miliardi di dollari (contro i 232 di Mr. Tesla). Lo stesso Li si concede spesso paragoni con la Casa americana. Una volta, per spigare la differenza di impostazione tra i due brand e la volontà di tenere bassi i prezzi delle proprie auto, Li ha affermato: “Ci rivolgiamo alla stessa clientela, ma Tesla è una supermodel, noi siamo la ragazza della porta accanto”.

NIO ET7 vista laterale

La NIO ET7

A proposito di parallelismi. Nel 2018 NIO si è quotata a Wall Street e nel 2020, nell’anno del boom della Borsa, ha fatto registrare incrementi del 1.200%: è stata una delle poche aziende ad aver performato meglio di Tesla, che pure era salita vertiginosamente, e le sue azioni avevano raggiunto un valore di 61,95 dollari

Dal passato al presente

Dopo l’esperimento EP9, vettura con la quale l’azienda intendeva più che altro dare dimostrazione delle proprie capacità, NIO avvia la produzione di modelli più accessibili. SUV e berline, tutti elettrici e tutti basati sulla stessa piattaforma modulare. Gli esordi non sono facili e la Casa, nel 2019, arriva vicina alla bancarotta. Un po' come avvenne a Tesla del resto. Poi riceve altri finanziamenti e si risolleva grazie a vendite crescenti.

  • 2018: 11.348
  • 2019: 20.565
  • 2020: 43.728
  • 2021: 91.429
  • 2022: 50.897 (periodo gennaio-giugno)

I modelli in arrivo in Europa

Attualmente la gamma si compone delle berline ET5 ed ET7 e dei SUV EC6, ES6, ES7 ed ES8. In Europa, e più precisamente in Germania, Norvegia, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, oltre alle due berline, arriva anche il SUV ES7, che però per i mercati del Vecchio Continente ha cambiato nome in EL7 per evitare guai giudiziari con Audi, che si è lamentata dell'assonanza con alcuni suoi modelli.

Nio ES7

Andando oltre alle questioni, l'offerta europea di NIO si compone di modelli abbastanza alto di gamma. Si basano tutti sulla stessa piattaforma modulare su cui la Casa realizza tutte le vetture attualmente in produzione, hanno tutti due motori, la trazione integrale e 2 tagli di batteria, da 75 kWh o da 100 kWh.

Si parte con la ET5, auto considerata come una sorta di anti-Model 3, che è lunga 4,79 metri e ha 490 CV di potenza. La ET7, invece, da vera ammiraglia, arriva a 5,1 metri di lunghezza (è 8 centimetri più lunga di una Tesla Model S) e ha una potenza di 652 CV. Il SUV, infine, Si piazza idealmente tra le due vetture appena descritte, avendo una lunghezza di 4,91 metri.

Le NIO saranno offerte con formule di noleggio flessibili. Guardando alla Germania, i prezzi partiranno da 999 euro per la ET5 e saliranno a 1.199 per la ET7 e a 1.299 per la EL7.

Nio EL7

La NIO EL7

Tra battery swap e stato solido

NIO non punta solo sulle caratteristiche tecniche e di design delle proprie auto per conquistare clienti. La Casa spinge anche su una serie di servizi esclusivi con i quali vuole fare la differenza rispetto ai concorrenti. Tra questi, ci sono il battery swap e le batterie allo stato solido.

Riguardo al primo, la Casa ha aperto una fitta rete che conta quasi 1.000 stazioni in Cina presso le quali ci si può recare per cambiare al volo la batteria della propria auto elettrica con una carica. Queste stazioni stanno iniziando a sorgere anche in Europa, per quanto al momento si contino ancora sulle dita di una mano

Foto - Power Swap Station di Nio in Germania

Riguardo al secondo, NIO, è in procinto di introdurre una superbatteria allo stato solido da 150 kWh di capacità che garantirà alle auto un'autonomia di 1.000 km. Il bello è che sarà compatibile con le batterie attuali e potrà essere equipaggiata anche sui modelli già in circolazione, magari presentandosi proprio presso una stazione di battery swap.

Un approccio hi-tech

NIO, come detto, fa leva su vetture dotate di tecnologie di ultima generazione. Ad esempio, dispone di head-up display panoramici che, insieme a particolari occhiali, riproducono immagini e filmati come se ci si trovasse davanti a uno schermo da 206 pollici.

La Casa si sta cimentando anche con altri prodotti di elettronica che esulano dal mondo dell'auto. Ad esempio, ad agosto i vertici aziendali hanno annunciato la volontà di realizzare un telefono cellulare a marchio proprio.

Se Apple passerà dall'iPhone all'auto elettrica, insomma, ci sarà anche chi farà il percorso inverso. 

Il video della presentazione NIO a Berlino

Fotogallery: Nio EL7