Tesla a picco: azioni giù dell'11,4% in un giorno. Ecco perché
Rallentamenti alla produzione nella Gigafactory Shanghai, l'affare Twitter e molto altro. Gli azionisti scappano?
Il recente passato delle azioni Tesla sembra lontano anni luce. Dopo due anni di enorme crescita, il titolo della Casa americana, in questi ultimi mesi, è sceso di parecchio. Nella sola giornata di martedì di ben l’11,4%.
Il risultato è conseguenza di una notizia diffusa dalla Reuters secondo la quale la Gigafactory Shanghai si preparerebbe ad affrontare da gennaio un periodo a ritmi ridotti, con conseguente contrazione dei volumi produttivi. I motivi sono molteplici. Vediamo di cosa si tratta.
Twitter fa paura
Prima di tutto, a spaventare i possessori di pacchetti azionari di Tesla, c'è il generale calo della domanda. Si vendono meno auto? Si vendono più azioni. con il risultato di ieri, il titolo Tesla ha raggiunto il minimo degli ultimi due anni e ha avuto il suo peggior giorno degli ultimi 8 mesi. Con il calo, oltretutto, ha trascinato in territorio negativo sia l’indice S&P 500 sia quello Nasdaq. Da metà ottobre le azioni hanno dimezzato il loro valore.
Ma la contrazione del mercato non è l'unico motivo che spinge gli investitori a vendere. Tra i motivi principali del crollo c'è anche la paura che Elon Musk si dedichi troppo a Twitter tralasciando la Casa al suo destino. Con lo stesso metro, in fondo, è stata giudicata anche la vendita da parte dello stesso Musk di ingenti pacchetti azionari Tesla.
Controllo di qualità su una Tesla Model Y
Ci si mette anche il Covid
I tagli alla produzione della Gigafactory Shanghai arriveranno anche a seguito di un altro fattore: l’epidemia di Covid. La Cina, infatti, dopo aver adottato politiche rigidissime per combattere la diffusione del virus, ha allargato le maglie. Ma sta affrontando nuovi picchi di contagi che rallentano le attività in ogni settore.
Tesla non è l’unica Casa a dover fare i conti con questo fenomeno. Anche NIO, ad esempio, ha recentemente rivisto al ribasso i numeri sulle auto vendute nei prossimi mesi. Ma c'è pace per l'auto elettrica? Prima il Covid, poi la crisi dei chip, poi l'aumento dei costi delle materie prime e la crisi degli approvvigionamenti. Ora un rallentamento delle vendite: chissà cos'altro ci riserverà il 2023.
Fotogallery: Tesla Gigafactory 3
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