Batterie sostenibili per Stellantis: via alla partnership sul nichel
Il Gruppo si allea con la finlandese Terrafame per la fornitura di solfato di nichel destinato alle batterie per auto elettriche
Va avanti la strategia di Stellantis per la decarbonizzazione delle attività. La nuova mossa è un accordo con la finlandese Terrafame per la fornitura di solfato di nichel destinato alle batterie delle auto elettriche. Un partner importante, quello scandinavo, perché “gestisce uno dei più grandi impianti chimici per batterie EV del mondo”, come specifica il Gruppo italo-francese.
Con un processo “integrato”, che parte dalla miniera e arriva ai componenti chimici degli accumulatori, ogni fase della produzione è “tracciabile”. In più, grazie alla sua tecnologia “esclusiva”, le emissioni “sono tra le più ridotte del settore”.
Stop emissioni nel 2038
Ci sono quindi tutti gli ingredienti per andare avanti con Dare Forward 2030, la strategia di Stellantis per vendere solo auto elettriche in Europa entro la fine del decennio. Negli Stati Uniti si mira invece al 50%.
Per centrare l’obiettivo, il Gruppo investirà oltre 30 miliardi di euro fino al 2025, cercando di “essere il 30% più efficiente rispetto alla media del settore”. Il target di lungo periodo è invece la totale decarbonizzazione nel 2038. Lo ricorda anche il ceo, Carlos Tavares.
In Europa, per l’Europa
“Continuiamo a costruire una nuova value chain globale insieme a partner di prima categoria, per sostenere la nostra strategia globale e portare avanti il nostro impegno a diventare il punto di riferimento nel settore nel contrasto al cambiamento climatico, con l’obiettivo di azzerare le emissioni nette entro il 2038, in anticipo rispetto alla concorrenza”, sono le parole di Tavares.
Commenta anche Joni Lukkaroinen, ceo di Terrafame: “In questo periodo così difficile si avverte una forte domanda di componenti chimici per batterie prodotte in modo sostenibile e trasparente in Europa, per l’Europa. Siamo orgogliosi di contribuire a decarbonizzare la mobilità europea e a rendere più efficiente l’industria dell’automobile del continente”.
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