Pioggia di fondi per le batterie cilindriche con densità da record
La NanoGraf riceve 65 milioni di dollari per avviare la produzione delle celle 18650: hanno densità di oltre 800 Wh/l e lunga durata
La NanoGraf Technologies, azienda di Chicago che studia batterie di nuova generazione, ha ricevuto 65 milioni di dollari in un round di finanziamenti che le permetterà di mettere in produzione le sue celle 18650. Si tratta di celle cilindriche del formato normalmente usato sulle auto elettriche di mezzo mondo.
La notizia è interessante perché queste celle, grazie ai materiali particolari che sono utilizzati per costruirle, garantiscono una densità energetica del 20% superiore al miglior prodotto equivalente presente oggi sul mercato. Ciò si converte nella possibilità di avere batterie più piccole con pari autonomia delle attuali o, viceversa, batterie con le stesse dimensioni e autonomia maggiore.
Uno studio lungo 5 anni
Il round di finanziamenti appena concluso è stato guidato da Volta Energy Technologies e CC Industries e ha visto la partecipazione attiva di numerose aziende del settore che, evidentemente, sono attratte dalle celle della NanoGraf, startup legata alla Northwestern University e all’Argonne National Laboratory, entrambe con sede in Illinois.
I fondi ricevuti vanno a sommarsi ai 10 milioni di dollari che il Governo degli Stati Uniti ha stanziato nel novembre del 2022 per avviare le operazioni della prima fabbrica di ossido di silicio del Paese e ai 7,5 milioni risalenti al 2019 che arrivarono da un consorzio fondato da Stellantis, General Motors e Ford, che permise di portare avanti la ricerca su queste particolari 18650.
Durano anche di più
Scendendo nel tecnico, le celle 18650 della NanoGraf hanno una densità di 810 Wh/l (con capacità di 4,0 Ah) e sono in grado di contenere più energia di qualsiasi altra cella cilindrica in circolazione con dimensioni equivalenti (non le più grandi 4680, per capirci, che però devono ancora essere prodotte su larga scala).
Le celle sono particolarmente interessanti perché, grazie alla presenza di un anodo di silicio che resiste bene alle deformazioni (è questo il principale limite alla diffusione di questa tecnologia), garantiscono anche una maggiore durata prima di perdere prestazioni.
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