Il debutto delle batterie M3P di CATL sulle vetture Tesla costruite nella fabbrica di Shanghai sembra avvicinarsi a grandi passi. A tornare sull’argomento, dopo i rumors dello scorso mese, è Zeng Yuqun in persona, ceo e fondatore di CATL, che ha presentato le nuove batterie durante il congresso World New Energy Vehicle che si è tenuto a Pechino.

Yuqun, parlando dei nuovi accumulatori, ha confermato che avranno una densità energetica maggiore del 10% - e in qualche caso addirittura del 20% - rispetto alle normali batterie litio ferro fosfato (LFP). Scendendo nel dettaglio (non della formula chimica, riguardo alla quale si sa solo che sono LFP con aggiunta di manganese, o dell’architettura, ma delle prestazioni) Yuqun ha anche detto che questo tipo di batteria avrà caratteristiche simili a una batteria nichel manganese cobalto (NMC) ma costi di molto inferiori.

Un prodotto chiave

Il numero uno del principale produttore di batterie al mondo ha anche affermato di voler mantenere la leadership nel settore e di essere fiducioso sul fatto che le M3P possano dare un contributo fondamentale alla crescita dell'auto elettrica. Proprio grazie all’aumentata densità e ai costi di produzione più contenuti, le batterie M3P faranno gola a parecchi costruttori e permetteranno a CATL, che nel 2021 ha chiuso con una quota di mercato superiore al 30%, di tenere a distanza competitor agguerriti come LG Energy Solution o BYD.

Stando ad alcune indiscrezioni, tra le prime Case che utilizzeranno la batteria M3P ci dovrebbe essere Tesla, che potrebbe montarla sulle vetture costruite nella Gigafactory Shanghai. Se in un primo momento si diceva che questo accumulatore sarebbe finito sulla Model 3, ora invece si pensa che possa arrivare anche su alcune versioni della Model Y.

CATL si rompe in oltre 300 Wh/kg di densità energetica a livello di batteria

L'autonomia cresce

Al momento attuale, le Model 3 e Model Y prodotte in Cina hanno accumulatori CATL di tipo LFP e hanno autonomie dichiarate (secondo il ciclo CLTC, che è più “generoso” rispetto al WLTP usato da noi) comprese tra i 545 e i 675 km. Nella conversione con il nostro standard, i valori vanno invece dai 455 ai 602 km.

  RWD Dual Motor Long Range
Model 3 con batteria LFP 491 km di autonomia WLTP 602 km di autonomia WLTP
Model 3 con batteria M3P 510 km di autonomia stimata WLTP 631 km di autonomia stimata WLTP
Model Y con batteria LFP 455 km di autonomia WLTP 533 km di autonomia WLTP
Model Y con batteria M3P 473 km di autonomia stimata WLTP 555 km di autonomia stimata WLTP

Con il passaggio alle M3P l’autonomia potrebbe aumentare sfruttando proprio la maggior densità energetica portando alcuni modelli – come le versioni Dual Motor Long Range – a dichiarare percorrenze di oltre 630 km con una sola ricarica.

Tesla Model Y e Model 3

Serve più attenzione (all'ambiente)

Il World New Energy Vehicle Congress di Pechino è servito anche per affrontare questioni più legate alla produzione e alla catena di approvvigionamento del comparto della produzione di batterie. Nel Paese del Dragone, che sta lavorando su una grande varietà di accumulatori di nuova concezione (dalle batterie agli ioni di sodio sempre di CATL a quelle allo stato solido di NIO e WeLion), hanno parlato anche di emissioni.

Il governo cinese, infatti, spingerebbe l’industria ad allinearsi agli standard internazionali. E lo stesso Yuqun ha ammesso che la Cina è rimasta indietro rispetto ad altri Paesi. La volontà comune sembra quella di aggiornare le fabbriche e i processi per contenere la quantità di CO2 emessa nell’aria e di creare addirittura una banca dati che certifichi le emissioni di carbonio delle varie società.

Il ceo di CATL Zeng Yuqun durante il suo intervento al World New Energy Vehicle Congress

Le obiezioni, però, non sono mancate. Principalmente perché – come è stato detto – per affrontare il cambiamento si dovranno sostenere ingenti investimenti. Investimenti che in un momento storico di aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime possono risultare proibitivi. Per questo, tra le proposte avanzate, c’è stata anche quella di potenziare l’attività di riciclo e recupero, che altrove sta prendendo piede e che in Cina è ancora agli albori.

Fotogallery: Foto - La batteria QIlin di CATL