Tesla ha il pallino (vogliamo parlare di ossessione?) per l'efficienza. Non ha mai nascosto di ripensare costantemente ogni suo processo produttivo per risparmiare tempo e denaro e ora la società di servizi ingegneristici Caresoft Global Technologies, con sede in Michigan, conferma che in effetti gli sforzi della Casa daranno presto i loro frutti.

In un recente rapporto, la Caresoft afferma che grazie ai progressi ottenuti da Elon Musk e soci, gli investimenti futuri relativi alla produzione di auto potrebbero ridursi anche del 30%. Questo proprio perché sta facendo enormi passi avanti compiuti negli ultimi tempi, che permetterà alla Casa di produrre i prossimi modelli con un'efficienza record per l'industria automobilistica.

Tesla batte tutti

Tesla è davvero un passo avanti a tutti? Difficile a dirsi. Di certo, con l'introduzione delle Giga Press ha aperto una strada che ora tanti altri costruttori stanno seguendo. Poi, secondo un'analisi Bloomberg del 2022, lo stabilimento di Fremont è il più efficiente del Nord America. Batte quello di Toyota nel Kentucky, quello di BMW nella Carolina del Sud e quello di Ford in Michigan.

Il bello è che Elon Musk ha spesso affermato che, essendo uno dei primi, ha logiche antiquate rispetto a una Gigafactory Shanghai o ad altre fabbriche del brand più recenti. 

"Tesla ha una cultura aziendale che persegue miglioramenti radicali di anno in anno, anche nel design di ogni dettaglio. Pure della targa - ha dichiarato ad Automotive News l'amministratore delegato di Caresoft Mathew Vachaparampil -. L'azienda prevede che i tempi di assemblaggio dei futuri modelli Tesla miglioreranno del 25%. Questo permetterà anche di risparmiare tanto spazio dedicato alle linee di produzione. Inoltre, si stanno studiando modi per migliorare l'efficienza del reparto verniciatura".

Non è tutto rose e fiori

L'abilità manifatturiera di Tesla, che la Casa spesso ostenta addirittura, sta in effetti definendo nuovi standard. Molte Case si stanno adattando, ma, secondo l'analisi di Caresoft sui veicoli elettrici, una vettura come la Toyota bZ4X è in ritardo di tre anni rispetto alla Model Y per quanto riguarda i costi dei materiali e di produzione.

L'abilità di Tesla si riflette anche sui numeri delle vendite. La produzione globale di auto elettriche è aumentata del 44% nel primo trimestre del 2023 rispetto al primo trimestre del 2022 e la Casa continua a guidare le classifiche.

Certo, gli sforzi sono stati compiuti a caro prezzo. Si pensi a quanta fatica abbia dovuto fare Tesla per avviare la produzione della Model 3. O ai ritardi su alcuni modelli, non ultimo il Cybertruck, che è stato presentato nel 2019 e che solo ora sembra pronto per essere realizzato. Però, sul lungo periodo, la strategia di Elon Musk paga.