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L’idea: auto elettriche più piccole per risparmiare sulle materie prime

Transport & Environment è sicura che vetture di dimensioni ridotte farebbero recuperare fino al 49% dei minerali: i numeri

Pacco batterie di un'auto elettrica

Riccardo Ciriaco Riccardo Ciriaco

Di: Riccardo Ciriaco

17 lug 2023 alle 14:30

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Meno SUV e più utilitarie o citycar (tutti ovviamente elettrici), ma non solo. È la visione di Transport & Environment (T&E), associazione ambientalista della mobilità tra le più grandi in Europa, che lancia una ricetta molto curiosa contro la carenza di materie prime critiche.

L’idea è molto semplice: costruire auto elettriche e batterie più piccole, per risparmiare sull’utilizzo dei minerali, e incentivare l’uso del trasporto pubblico, per ridurre la circolazione dei veicoli privati. Stando alle stime, la quota di materie prime messe da parte arriverebbe al 49% fino al 2050.

Risparmi quasi la metà

Nello stesso periodo, secondo le previsioni, il Vecchio Continente avrà bisogno di una quantità di accumulatori 200 volte superiore a quella del 2022. Un numero impressionante, ma da rivedere al ribasso seguendo la proposta di T&E.

Una serie di politiche che incentivino la produzione di batterie e vetture e più piccole ed economicamente accessibili, insieme a nuove chimiche delle batterie e disincentivi agli spostamenti privati, ridurrebbero l’utilizzo dei minerali del 36-49%, soprattutto se si parla di litio, nichel, cobalto e manganese.

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Quanto si abbasserebbe l’uso delle singole materie prime costruendo auto elettriche più piccole

Appello all’Europa

Il solo ridimensionamento degli accumulatori garantirebbe un risparmio del 19-23%. Servirebbe però un impegno dell’Unione europea, sia per spingere i Costruttori e rivedere i piani di produzione, sia per stimolare ricerca e sviluppo di batterie con chimiche più economiche, come le litio-ferro-fosfato (Lfp).

Compito degli Stati membri sarebbe invece quello di finanziare incentivi all’acquisto di auto elettriche entry level, costruire meno strade, ridurre gli spazi destinati ai veicoli e promuovere il trasporto pubblico e intermodale. Soluzioni che farebbero però discutere.

“Se vogliamo evitare di ripetere gli stessi errori commessi con il petrolio e consegnarci a una nuova ‘dipendenza’ da questi materiali – ammonisce Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia –, l’efficienza dovrà svolgere un ruolo importante. In un mondo in cui le risorse sono limitate, auto elettriche più piccole sono un imperativo ecologico e rappresentano anche una solida opzione economica e industriale”.

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Fonte: Transport & Environment

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