Ford ha deciso di riprendere i lavori per la costruzione della fabbrica di batterie in Michigan. Questa è la notizia se si vuole vedere il bicchiere mezzo pieno. Però c'è anche il bicchiere mezzo vuoto: la Casa dell’Ovale Blu ha infatti deciso di ridimensionare il progetto, riducendo gli investimenti, la capacità produttiva e il numero di posti di lavoro legati al nuovo stabilimento.

La decisione di realizzare una gigafactory di dimensioni minori è legata al fatto che la domanda di auto elettriche sta crescendo a ritmi più lenti di quelli previsti e Ford non se la sente di stanziare una somma di denaro che non sia adeguata alla reale richiesta e, di conseguenza, che non garantisca ritorni in tempi ragionevoli.

Servono LFP per abbassare i prezzi

Ford aveva addirittura deciso di fermare del tutto la costruzione dell’impianto, ritenendo giusto valutare l’operazione alla luce delle nuove tendenze dei mercati mondiali. Ora ha capito però che una fabbrica di batterie in Nord America è necessaria.

Ford Mustang Mach-E (2021) in prova

La Ford Mustang Mach-E, sarà proposta anche con batterie LFP

Soprattutto, una fabbrica di batterie LFP: quelle litio-ferro-fosfato che potrebbero essere montate sulle versioni di attacco di certi modelli contribuendo ad abbassare i prezzi. È una cosa che Ford fa già sulla Mustang Mach-E e sull'F-150 Lightning e che interesserà anche le future elettriche del brand, come la Puma

Si parte nel 2026

Alla luce delle ultime decisioni, Ford avvierà presto i lavori di costruzione del nuovo impianto, che sorgerà precisamente a Marshall, cittadina situata a 150 km circa dalla sede centrale di Dearborn.

In questo modo, la Casa punta a essere operativa entro la fine del 2026. Le batterie LFP che usciranno dalle linee della fabbrica saranno realizzate (come già detto in passato) in collaborazione con la cinese CATL, che fornirà la propria tecnologia e che si occuperà anche dell’allestimento e della manutenzione delle linee.