Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia annunciata dalla stessa Casa, Volkswagen attiva la ricarica bidirezionale su tutte le sue auto elettriche dotate di batteria da 77 kWh. Quindi, tutte le auto realizzate sulla piattaforma MEB con accumulatore più grande potranno dare energia, oltre che riceverla.

E lo stesso potranno fare le auto già in commercio, non appena avranno installato l’aggiornamento che porta il software alla versione 3.5.

Per ora è solo Vehicle to Home

Inizialmente, le ID.3, ID.4, ID,5 e ID.Buzz avranno la possibilità di alimentare un dispositivo esterno solo attraverso alcune wallbox dell'azienda tedesca HagerEnergy, ma altri modelli (anche di altri produttori) saranno abilitati in futuro in modo da rendere questa tecnologia più sfruttabile.

La ricarica bidirezionale Volkswagen

La ricarica bidirezionale Volkswagen è compatibile con i sistemi HagerEnergy

Tecnicamente, la ricarica bidirezionale Volkswagen si basa su un sistema a corrente continua con standard CC CCS che rispetta la normativa ISO 15118-2, che descrive il protocollo di comunicazione tra un’auto elettrica e una wallbox.

L’auto, dotata di questo sistema, diventa quindi una sorta di sistema di accumulo collegato alla propria abitazione e può donare energia nel caso che quest’ultima ecceda nei consumi. Per una regolazione interna del software, la batteria dell’auto non può mai scendere sotto il 20% di carica, per garantire una certa autonomia in caso di necessità.

Aspettando sviluppi

Volkswagen aveva detto che avrebbe reso disponibile la ricarica bidirezionale già nel 2022 ma per i ben noti problemi al software che ha dovuto affrontare, il lancio di questa tecnologia è slittato a oggi.

La ricarica bidirezionale Volkswagen

Cedendo energia alla propria casa la carica della batteria non scende mai sotto il 20%

A prescindere dalle tempistiche, il sistema Vehicle to Home messo a punto dal gruppo tedesco consente non solo di fornire energia alle abitazioni private in caso di necessità attingendo dalla batteria delle auto, ma anche di sfruttare il miglior mix energetico, prediligendo l’uso di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Però non basta. Primo perché per ora il sistema è compatibile solo con alcuni prodotti dell’azienda tedesca HagerEnergy, secondo perché molti concorrenti (come Hyundai, per fare un nome) hanno già da tempo offerto una ricarica bidirezionale completa, in grado di fornire energia anche a dispositivi elettronici esterni che necessitino di ricaricarsi.

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