Le aziende coreane vogliono diventare leader delle batterie LFP
SK On venderà batterie litio-ferro-fosfato a partire dal 2026. Come LG Energy Solution e Samsung SDI
SK On, uno dei principali di produttori di batterie al mondo, ha annunciato un piano di sviluppo che gli permetterà di produrre accumulatori di tipo LFP (litio-ferro-fosfato) in massa per l’industria automobilistica. La società è attualmente in trattativa con diversi Costruttori occidentali e ne rifornirà alcuni dal 2026.
“Abbiamo sviluppato una batteria LFP moderna ed efficiente e siamo pronti a metterla in commercio in un tempo ragionevolmente breve”, ha dichiarato Choi Young-Chan, direttore amministrativo di SK On.
La risposta alle esigenze del mercato
Choi, che è intervenuto durante un evento di presentazione di nuovi prodotti durante il CES di Las Vegas, ha anche detto che l’intenzione di SK On è cavalcare la corsa alla diversificazione nel campo delle batterie, per aiutare le Case automobilistiche ad avere il prodotto giusto per ogni tipo di veicolo elettrico in gamma.
“Tutti i principali brand stanno diversificando nel campo delle batterie e stanno adottando diverse chimiche in base alle singole auto che producono - ha spiegato Chou -. Con SK On offriremo una batteria LFP che consentirà loro di abbassare i costi e di ridurre la dipendenza da materie prime costose e difficilmente reperibili come il cobalto”.
Il debutto in massa dei coreani
SK On è l’ultima di una serie di costruttori di batterie sudcoreani che si sta impegnando nella produzione di batterie LFP. Anche LG Energy Solution e Samsung SDI hanno annunciato recentemente di aver messo a punto accumulatori dello stesso tipo e di essere fiduciose di immetterle sul mercato nel 2026. Per ora, questa tecnologia resta appannaggio delle aziende cinesi: CATL e BYD in testa, che sulla chimica LFP sono avanti e hanno già clienti illustri, Tesla in testa.
“La sfida più grande nei confronti della Cina è rappresentata dal contenimento dei costi - ha aggiunto Choi -. Per ora ci siamo concentrati sulla densità energetica, sulla velocità di ricarica e sull’efficienza. Se riusciremo anche a essere competitivi sul fronte del prezzo, allora potremmo avere una grossa voce in capitolo a livello internazionale”.
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