La Cina serra i ranghi sulle batterie (anche allo stato solido)
Governo e industria si uniscono per accelerare sugli accumulatori dell'auto elettrica: nell'alleanza ci sono anche CATL, BYD e NIO
Non è solo l'Europa a invocare un polo per le batterie. Anche i Costruttori asiatici, tuttora leader del mercato, cercano collaborazioni per accelerare lo sviluppo della prossima generazione di accumulatori, puntando sulla tecnologia dell'elettrolita solido che promette di far fare il balzo in avanti all'elettrificazione dei veicoli.
La notizia arriva dal notiziario online Nikkei Asia e conferma la creazione, nello scorso gennaio, di un consorzio, voluto e supervisionato dal Governo cinese, che intende riunire le più forti industrie e il mondo della ricerca in questo particolare sviluppo. Di questa alleanza siglata CASIP (China All-Solid-State Battery Collaborative Innovation Platform) fanno già parte i colossi BYD, NIO e CATL.
La sfida al Giappone
L'obiettivo di CASIP è creare un'unica industria dedicata alle batterie, con particolare attenzione a quelle allo stato solido (SSB), facendo confluire risorse e conoscenze in modo da far progredire più rapidamente il settore, rendendo così l'industria cinese competitiva anche dal punto di vista della tempestività con i "vicini" giapponesi e coreani.
Con BYD e CATL che ricoprono già una posizione dominante sul mercato globale delle batterie, del quale rappresentano già circa il 50%, l'industria cinese avrebbe l'opportunità di confermare la sua leadership anche nel prossimo cruciale decennio.
BYD e CATL sono, del resto, già fornitori dei principali produttori di vetture elettriche, tra le quali figura anche la stessa BYD, che guadagna quote di mercato a ritmo impressionante: da Tesla a Toyota, da Mercedes a BMW, Ford e molti altri, i principali Costruttori sono già oggi riforniti in gran parte dal gigante cinese.
CATT - la fabbrica tedesca di CATL in Turingia
Chi c'è e chi ci sarà
Sul fronte governativo sono coinvolti direttamente il ministero della Scienza e della Tecnologia, il ministero dell'Industria e dell'Informazione Tecnologica e l'Autorità Nazionale per l'Energia.
Tra le società direttamente coinvolte compaiono diverse realtà attive nel settore energetico e in quello degli investimenti, tra cui FinDreams (controllata di BYD), CALB, EVE Energy, Gotion High-tech. NIO e la divisione auto di BYD hanno già annunciato la loro partecipazione.
Questo permetterà al consorzio cinese di fare gruppo con maggior forza anche sul piano della tutela dei brevetti, sui quali esistono già cause intentate da CATL contro la stessa CALB e SVOLT Energy Tech.
Fotogallery: Le batterie allo stato solido prodotte nello stabilimento Factorial
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