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BYD come Tesla: fabbrica per auto elettriche in Messico?

L'obiettivo è avvicinarsi agli Stati Uniti per bypassare i dazi all'import-export

BYD Seal Top

Principale Costruttore di auto elettriche e ibride plug-in in patria, la cinese BYD pensa a una fabbrica in Messico per avvicinarsi agli Stati Uniti. È Zhou Zou, country manager della Casa nello Stato centramericano, a dichiarare che BYD "sta prendendo in considerazione" la possibilità di aprire uno stabilimento nel Paese come hub di esportazione verso gli USA.

Le parole vengono raccolte dalla testata Nikkei Asia, che aggiunge: il Costruttore ha già avviato uno "studio di fattibilità" per l'impianto. Così, dopo il record di vendite nel 2023 col sorpasso a Tesla e l'ufficialità della fabbrica in Ungheria, la Casa si espanderebbe in America. Candidati principali a ospitare lo stabilimento sono lo Stato federato di Nuevo Leon e la penisola dello Yucatan.

Altro che dazi

Una volta messo in piedi l'impianto, BYD bypasserebbe i dazi doganali del 27,5% applicati alle auto "made in China" importate negli Stati Uniti. Non è però da escludere che Washington corra ai ripari prendendo delle contromisure. Ma, fino a quel momento, il Costruttore cinese potrebbe competere coi rivali a stelle e strisce come Ford, General Motors e Stellantis proponendo modelli a prezzi più allettanti.

Fotogallery: BYD Seal

Una possibilità, quella della concorrenza con marchi orientali più economici, che tiene svegli i dirigenti del settore, preoccupati dalla possibilità di non essere abbastanza preparati alla sfida. Compreso Elon Musk: "Protezionismo e dazi sono le uniche soluzioni per fermarne il dominio". Senza "ci demoliranno", sono le sue parole.

Certo, manca ancora l'ufficialità del tutto, ma le possibilità sono concrete. L'interesse di BYD per il Messico conferma anche la crescita del Paese nel business dell'auto elettrica, dopo l'annuncio che Tesla darà vita lì al suo nuovo stabilimento.