Lo dicono gli analisti di BloombergNEF: la domanda globale di batterie agli ioni di litio per auto elettriche e sistemi d'accumulo è stata di circa 950 gigawattora (GWh) nel 2023; molto meno della potenziale capacità produttiva, pari a 2.600 GWh o, per dirla meglio, 2,6 terawattora (TWh).

Nel prossimo futuro, queste due cifre aumenteranno rispettivamente a 1,6 e 7,9 TWh. Significa che l'attuale catena degli approvvigionamenti potrebbe sfornare una quantità di batterie 5 volte superiore al necessario. E questa è una buona notizia.

I meriti

Prima di capire perché, facciamo però una specifica. La capacità produttiva analizzata è - come accennato - solo quella potenziale. È dunque difficile che venga effettivamente raggiunta, perché alcuni produttori potrebbero essere schiacciati dai grandi operatori, oppure perché la filiera potrebbe incontrare altre difficoltà.

Polestar 5 prototipo di modulo batteria con celle StoreDot XFC

Prototipo di modulo batteria con celle StoreDot XFC della Polestar 5

La differenza è comunque importante e si giustifica anche con gli obiettivi di riduzione delle emissioni imposti da regioni come Stati Uniti e Unione europea, mentre l'attuale leader di mercato, ovvero la Cina, continua a investire miliardi in ricerca e sviluppo, proponendo prodotti nuovi e migliori attraverso colossi locali come Catl e Byd.

Giù i prezzi

Fatte le dovute premesse, la prima implicazione positiva per gli automobilisti riguarda i costi delle batterie, che continueranno a scendere, consentendo così alle Case di abbassare i prezzi delle auto elettriche.

Secondo BloombergNEF, già nel 2023 c'è stata una riduzione del 14% rispetto al 2022, che ha portato il costo degli accumulatori a 141 dollari/kWh, contro i 258 dollari/kWh del 2019. E, intanto, Catl prevede di arrivare a meno di 60 dollari/kWh entro quest'anno. Le auto elettriche economiche in arrivo saranno ancora più economiche?.