Il costruttore cinese di auto NIO si espande in Europa, prevede di arrivare anche in Italia e introduce sul mercato due nuovi marchi: sono queste le conferme che i vertici dell’azienda - a cominciare dall’amministratore delegato e confondatore William Li - hanno dato inaugurando la nuova NIO House di Amsterdam, in Olanda.

In Europa ora ci sono 15 NIO House, che oltre a rappresentare i punti di vendita ufficiali per le auto, offrono anche luoghi di aggregazione aperti al pubblico per prendere un caffè al bar o incontrarsi per pranzo, oppure per ritrovarsi per una riunione di lavoro o per condividere degli spazi di co-working. 

E, sempre in Europa, sono presenti anche 43 stazioni per il "battery swap", cioè per la sostituzione delle batterie scariche su cui NIO punta in alternativa alla ricarica con un cavo a una colonnina elettrica.

Batteria intercambiabile e allo stato semi-solido

Tra le auto elettriche che adottano questa tecnologia di batteria intercambiabile c’è la NIO EL6, un SUV che dichiara circa 530 km di autonomia e di cui potete leggere la prova su strada. 

La NIO House di Amsterdam, vista esterna

La NIO House di Amsterdam, vista esterna

Con il battery swap i pacchi batteria scarichi vengono sostituiti in circa 5 minuti nelle stazioni dedicate, per cui si prevede un’espansione fino ad almeno 1.000 strutture fuori dalla Cina entro la fine del 2025.

Stazione di sostituzione batteria NIO - Power Swap Station 2.0

Stazione di sostituzione batteria NIO - Power Swap Station 2.0

Un’altra tecnologia che NIO porta avanti è quella delle batterie allo stato semisolido. Se ne parla in modo più concreto da quando il fornitore cinese WeLion l’ha realizzata con 150 kWh di capacità per una NIO ET7 (l’ammiraglia a 3 volumi del marchio) testata proprio dal ceo William Li in un viaggio di oltre 1.000 km in Europa e superiore ai 1.100 km in Cina.

Un dettaglio della NIO House di Amsterdam

Un dettaglio della NIO House di Amsterdam

Marchi dedicati, anche per abbassare i prezzi

Per quel che riguarda i nuovi marchi, la strategia del costruttore cinese è posizionare NIO su un livello premium, lasciando a ONVO la fascia immediatamente inferiore del cosiddetto “mass market”. Un primo esempio è dato dalla ONVO L60, un SUV paragonabile a una Tesla Model Y

ONVO L60

L’amministratore delegato William Li ha anche precisato che l’obiettivo dell’altro marchio, chiamato FIREFLY, è di soddisfare le esigenze di chi vuole auto con prezzi più accessibili, come nel caso di un’auto elettrica del segmento C da meno di 30.000 euro. È attesa per la prima metà del 2025 in Cina ed Europa, tenendo in considerazione anche l’Italia come nuovo mercato in cui espandersi.

Fotogallery: La NIO House di Amsterdam