Ecco le batterie allo stato solido elastiche e flessibili
Hanno elettrolita polimerico e elettrodi disposti su una membrana deformabile. Resistono a 1.000 cicli di carica e scarica rapida
Per resistere alle forti sollecitazioni che subiscono durante la carica e la scarica, le celle delle batterie per auto elettriche hanno un involucro molto resistente. Serve per evitare eccessive deformazioni e le conseguenti possibili rotture.
Ma c’è anche chi crede che per allungare la vita delle batterie e scongiurare guasti si possa perseguire la strada opposta: quella di batterie con celle estremamente flessibili ed elastiche. È quello che sta testando un gruppo di ricercatori dell’American Chemical Society (ACS), che sembrano aver fatto alcune scoperte rivoluzionarie.
Tutti i limiti delle celle flessibili
Partiamo dai problemi intrinsechi alle batterie flessibili. Prima di tutto, hanno un’elasticità moderata, tanto che non è detto che eliminino del tutto il rischio di deformazioni permanenti e rotture. Poi richiedono processi produttivi molto complessi.
Tra i problemi di cui soffrono c’è anche una limitata capacità di accumulo. Senza dimenticare che hanno una elevata instabilità elettrica a causa proprio del fatto che elettrolita ed elettrodi devono interagire correttamente tra loro anche quando la forma della cella cambia.
Sono tutte cose che ne rendono difficile la diffusione. Ed è per questo che al momento attuale sono ancora alla fase prototipale. E qui si torna all’idea presentata dagli scienziati statunitensi.
Lo stato solido si fa... deformabile
Guidati da Wen-Yong Lai, i ricercatori dell’ACS hanno realizzato una cella con elettrolita incorporato in un polimero racchiuso da due pellicole flessibili che svolgono il ruolo di anodo e catodo. Sono raccolte su una piastra conduttiva contenente nanofili d’argento, carbonio e altri materiali a base di litio. In questo modo sono riusciti a realizzare una batteria allo stato solido completamente flessibile e stabile.
Non solo, confrontata con una batteria agli ioni di litio tradizionale, questa nuova batteria allo stato solido flessibile ha una capacità di carica sei volte superiore e si è già dimostrata stabile per circa 1.000 cicli.
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