Home

News

Batterie

Ecco le batterie allo stato solido elastiche e flessibili

Hanno elettrolita polimerico e elettrodi disposti su una membrana deformabile. Resistono a 1.000 cicli di carica e scarica rapida

Una cella a sacchetto e le materie prime recuperate riciclandola

Francesco Barontini Francesco Barontini

Di: Francesco Barontini

23 lug 2024 alle 07:00

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Per resistere alle forti sollecitazioni che subiscono durante la carica e la scarica, le celle delle batterie per auto elettriche hanno un involucro molto resistente. Serve per evitare eccessive deformazioni e le conseguenti possibili rotture.

Ma c’è anche chi crede che per allungare la vita delle batterie e scongiurare guasti si possa perseguire la strada opposta: quella di batterie con celle estremamente flessibili ed elastiche. È quello che sta testando un gruppo di ricercatori dell’American Chemical Society (ACS), che sembrano aver fatto alcune scoperte rivoluzionarie.

Tutti i limiti delle celle flessibili

Partiamo dai problemi intrinsechi alle batterie flessibili. Prima di tutto, hanno un’elasticità moderata, tanto che non è detto che eliminino del tutto il rischio di deformazioni permanenti e rotture. Poi richiedono processi produttivi molto complessi.

Tra i problemi di cui soffrono c’è anche una limitata capacità di accumulo. Senza dimenticare che hanno una elevata instabilità elettrica a causa proprio del fatto che elettrolita ed elettrodi devono interagire correttamente tra loro anche quando la forma della cella cambia.

images-large-oc0c01318-0006

La struttura flessibile delle celle allo stato solido progettate dall'American Chemistry Society

Sono tutte cose che ne rendono difficile la diffusione. Ed è per questo che al momento attuale sono ancora alla fase prototipale. E qui si torna all’idea presentata dagli scienziati statunitensi.

Lo stato solido si fa... deformabile

Guidati da Wen-Yong Lai, i ricercatori dell’ACS hanno realizzato una cella con elettrolita incorporato in un polimero racchiuso da due pellicole flessibili che svolgono il ruolo di anodo e catodo. Sono raccolte su una piastra conduttiva contenente nanofili d’argento, carbonio e altri materiali a base di litio. In questo modo sono riusciti a realizzare una batteria allo stato solido completamente flessibile e stabile.

Non solo, confrontata con una batteria agli ioni di litio tradizionale, questa nuova batteria allo stato solido flessibile ha una capacità di carica sei volte superiore e si è già dimostrata stabile per circa 1.000 cicli.

A proposito di batterie allo stato solido

Volkswagen produrrà le batterie allo stato solido di QuantumScape

Batterie stampate in 3D: la nuova frontiera della coreana SK On

Questa batteria allo stato solido si prepara alla produzione di massa

Consegnate a Mercedes le batterie allo stato solido di Factorial

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola