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Apre la prima fabbrica per il riciclo di batterie di Mercedes elettriche
L'inaugurazione a Kuppenheim, nel sud delle Germania, alla presenza del cancellerie Scholz

Foto di: Mercedes-Benz
Riccardo Ciriaco 
Di: Riccardo Ciriaco
21 ott 2024 alle 13:27
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Di riciclo delle batterie parlano un po' tutti, perché dal riuso delle materie cosiddette critiche passa un bel pezzo della strategia di sviluppo della mobilità elettrica in Europa.
I progetti annunciati o promessi sono diversi ed esistono pure i primi impianti, ma finora nessun costruttore di auto si era mosso direttamente per realizzare la propria "fabbrica" in grado di recuperare, smantellare e riciclare i pacchi batterie.
A conquistare questo primato è Mercedes-Benz, che oggi ha inaugurato a Kuppenheim, nel sud della Germania, la prima fabbrica europea per il riciclo “in house” delle batterie.
Come funziona
Con un tasso di recupero del 96% (dove il 4% che si perde è rappresentato dal liquido elettrolita), l’impianto copre tutte le fasi di vita delle batterie, dalla triturazione dei moduli all’essiccazione e al trattamento dei materiali attivi, grazie a un processo definito “meccanico-idrometallurgico”, che separa plastica, rame, alluminio e ferro meccanicamente, ottenendo la cosiddetta "massa nera"; quest'ultima entra in un processo chimico funzionale a separazione e recupero dei materiali più preziosi.

Il processo usato da Mercedes per riciclare le batterie


Mercedes-Benz
Nel dettaglio, il processo inizia col posizionamento dei moduli su un nastro trasportatore. Qui le batterie vengono frantumate meccanicamente, lavate e separate in frazioni molto fini.
Utilizzando poi sistemi ad aria basati sulla gravità, separatori magnetici, macinatore e vari setacci, i materiali come plastica, rame, alluminio e ferro vengono separati e confezionati in base al tipo.
Allo stesso tempo, la massa nera viene separata con una sequenza di precipitazioni chimiche con livelli crescenti di PH, filtrata e ulteriormente elaborata per ottenere rame, cobalto, manganese, nichel e litio con livelli di purezza che toccano il 99,9%.
Mercedes-Benz Kuppenheim plant dimensioni 6.800 m2 obiettivo riciclo delle batterie per auto elettriche tipo di processo meccanico-idrometallurgico materiali recuperati cobalto, litio, nichel tasso di recupero > 96% capacità 2.500 t (50.000 moduli)
“Una pietra miliare”
Il processo di riciclo idrometallurgico sviluppato da Mercedes-Benz si differenzia da quello più diffuso oggi in Europa di tipo pirometallurgico, che presuppone temperature molto elevate (i materiali di fatto vengono bruciati) e quindi un consumo energetico superiore.
Questa la dichiarazione di Ola Kallenius, numero uno di Mercedes-Benz:
“In qualità di pioniere nell’ingegneria automobilistica la prima fabbrica integrata di riciclo meccanico-idrometallurgico delle batterie in Europa segna una pietra miliare fondamentale verso il miglioramento della sostenibilità delle materie prime. Insieme ai nostri partner dell’industria e della scienza, stiamo inviando un forte segnale di forza innovativa per la mobilità elettrica sostenibile e la creazione di valore in Germania e in Europa”.
Unico e green
Il nuovo stabilimento sfrutta anche elettricità verde al 100%: il tetto da 6.800 metri quadri è infatti dotato di un impianto fotovoltaico con potenza di picco da oltre 350 kilowatt (kW).

I pannelli solari sul tetto della fabbrica
Mercedes-Benz
La capacità di riciclo finale, promette Mercedes, è pari a 2.500 tonnellate di materiali all’anno, necessari per produrre oltre 50.000 moduli batterie, per un futuro che – assicurano dalla Casa tedesca - sarà sempre elettrico. Una conferma di intenti politica che parla anche all'Europa e che è stata suggellata dalla presenza del cancelliere tedesco Olaf Scholz e della ministra dell’Ambiente del Baden-Württemberg, Thekla Walker.
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Fotogallery: La prima fabbrica europea per il riciclo delle batterie

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Fonte: Mercedes-Benz
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