I lampioni che diventano colonnine di ricarica: succede a Detroit
AT&T e Voltpost uniscono le forze in nome dell'auto elettrica: ecco come sono fatti gli speciali pali della luce
La ricarica dell'auto elettrica diventa più connessa e meno ingombrante. È la promessa del gigante delle telecomunicazioni AT&T (American Telephone and Telegraph) e la start-up Voltpost, specializzata in lampioni da strada che nascondono colonnine per veicoli.
Le due aziende uniscono le forze per portare Internet nelle stazioni di ricarica in Michigan e Detroit, con l'idea di far sapere immediatamente all'operatore se un hub è offline e inviare così una squadra di riparazione.
Come sono fatti i lampioni-colonnine
L'iniziativa sfrutterà ovviamente i prodotti di Voltpost, che trasforma i pali della luce in colonnine per auto elettriche, impiegando solo 1 o 2 ore di installazione e riducendo i costi rispetto a una stazione di ricarica tradizionale.
Presentazione del lampione-colonnina
La controindicazione è però una velocità di rifornimento d'energia inferiore. I lampioni presentano infatti caricatori AC di livello 2 alimentati dalla rete di illuminazione stradale, mai progettata per sostenere carichi elevati. Serviranno quindi ore per un pieno alle batterie.
La soluzione è comunque comoda per chi parcheggia vicino al lavoro, va al cinema o fa shopping in zone dove è difficile installare un hub di ricarica, risparmiando anche spazi nelle città.
Un particolare dello speciale palo della luce per la ricarica dell'auto elettrica
Ogni lampione-colonnina è poi dotato di due o quattro cavi retrattili.
"Ampliare l'accesso alla ricarica dei veicoli elettrici è fondamentale per democratizzare la mobilità elettrica e favorire la transizione verso le energie rinnovabili", commenta Jeffrey Prosserman, ceo e co-fondatore di Voltpost.
"La nostra collaborazione con AT&T ci permette di distribuire un'infrastruttura altamente connessa e conveniente, che fornisce alle comunità l'accesso necessario alla ricarica".
I precedenti
L'azienda ha già installato caricatori a New York e Detroit nell'ambito di progetti pilota, ma ora punta a numeri che contano decine di migliaia di speciali pali della luce entro il 2030. Le prime stazioni aperte al pubblico saranno in funzione nei prossimi mesi in varie località del Michigan, di New York e dell'Illinois.
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