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Nasce l'alleanza contro le emissioni auto (e le multe)

Giganti come Stellantis, Toyota e Ford si uniscono a Tesla per formare un pool anti-CO2: l'obiettivo è evitare le sanzioni dell'Ue

Tesla Model 3 Performance 2024
Foto di: Tesla

"L'unione fa la forza": una frase ormai cara alle Case auto, tanto che alcune hanno deciso di prenderla alla lettera. Nasce infatti un "pool" sulle emissioni di CO2 contro le multe dell'Unione europea.

A fondarlo sono Stellantis, Toyota, Ford, Subaru e Mazda che, insieme a Tesla, stringono l'accordo: una mossa chiave fondamentale per rispettare i rigidi obiettivi entrati in vigore con l'inizio del 2025 ed evitare dunque le sanzioni. A capo dell'alleanza c'è Tesla, che agirà come gestore del "pool".

La dichiarazione di intenti firmata dalle varie Case auto partecipanti al nuovo "pool" di emissioni è stata pubblicata il 6 gennaio dalla Commissione europea e conferma il ruolo chiave del costruttore statunitense. Ma cosa significa precisamente?

La sfida del 2025

Per scendere nel dettaglio riguardo le nuove normative da rispettare, l'obiettivo ultimo dell'Alleanza sarà quello di far rientrare tutte le aziende partecipanti nelle nuove regolamentazioni europee, che impongono dal 2025 una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 15% rispetto ai livelli del 2021-2024 (passando da 115,1 g CO2/km a 93,6 g CO2/km).

Mazda EZ-6

Mazda EZ-6

Questo significa che i costruttori dovranno garantire che almeno il 20% delle loro vendite sia composto da auto 100% elettriche: un risultato molto ambizioso allo stato attuale, considerando che il mercato europeo delle auto a zero emissioni è al momento stagnante, con un 2024 chiuso con una quota del 14% sulle vendite totali nell'intero continente.

I motivi che hanno portato alla necessità di formare una nuova Alleanza dell'auto elettrica con qualcuno di molto esperto a comando - Tesla - sono chiari: il mancato rispetto degli obiettivi di cui abbiamo appena parlato comporterebbe multe importanti per i singoli costruttori, con 95 euro per ogni grammo di CO2 oltre il limite per ciascuna auto venduta, per sanzioni complessive, secondo stime dell'ACEA, che potrebbero superare addirittura i 15 miliardi di euro.

Considerato che Tesla vende solo auto a zero emissioni e che il pool consente alle Case di conteggiare cumulativamente le emissioni, il saldo finale dovrebbe scendere sotto la soglia dei 93,6 g CO2/km.

STLA Large, la piattaforma per auto elettriche Stellantis

STLA Large, la piattaforma per auto elettriche Stellantis

Una strategia consolidata

Non si tratta della prima volta che alcuni costruttori si alleano per formare un "pool" anti-multe: qualcosa di simile era infatti già successo nel biennio 2020-2021. Una strategia motivata, secondo gli esperti di Automotive News Europe, dal fatto che la vendita di un veicolo elettrico riesce a compensare allo stato attuale solo le emissioni di tre o quattro auto tradizionali, rendendo i pool uno strumento cruciale per evitare le sanzioni.

La nuova Alleanza guidata da Tesla, in particolare, rappresenta il primo grande accordo per il 2025 e, secondo la Commissione europea, rimarrà "aperto" ad accogliere nuovi membri fino al 5 febbraio.

Ford Puma Gen-E (2025)

Ford Puma Gen-E (2025)

Foto di: Ford