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Così la Mustang del '67 rinasce elettrica in Inghilterra

Realizzata dalla britannica Charge Cars (che ha rischiato di chiudere per mancanza di fondi) vedrà la luce in 499 esemplari

Charge Cars Charge '67
Foto di: InsideEVs

Difficile parlare di muscle car senza parlare di V8, small block, rombo d'altri tempi, cilindrate generose e benzina ad alto numero di ottani. Eppure, visti i tempi, le cose stanno cambiando anche sul fronte delle classiche sportive americane.

Lo sa bene Charge Cars, azienda britannica con un debole per le coupé d'antan nate dall'altra parte dell'Atlantico, che sta lavorando sulla produzione in serie limitata di 499 esemplari di Ford Mustang del 1967 con powertrain a zero emissioni.

Dalla Mustang alla Mustang elettrica

L'azienda con sede a Silverstone ha annunciato il progetto tempo fa, ma poi, dopo mesi di forte battage, ha rischiato di chiudere. Tutto sembrava destinato a svanire nel nulla, come una bolla di sapone. Ora invece, grazie all'intervento di un consorzio di investitori privati, la sportiva elettrica made in UK dovrebbe aver trovato i fondi necessari per avviare la produzione.

Meno male, visto che per buona parte del 2024 l'auto chiamata "Charge '67" è andata in tour negli Stati Uniti per cercare di uscire dall'anonimato e cercare acquirenti a stelle e strisce. Presentata nello scorso marzo, la Charge '67 di Charge Cars nasce proprio adattando il pianale di una Mustang "originale" e, dal punto di vista estetico, introduce poche modifiche mirate che segnalano la diversa natura della vettura.

Charge Cars Charge '67

Charge Cars Charge '67

Foto di: InsideEVs

Quattro motori per 536 CV

Dal punto di vista meccanico, la Charge Cars Charge '67 adotta una batteria agli ioni di litio da 63 kWh che garantisce fino a 320 km di autonomia e che dà energia a 4 motori elettrici in grado di sviluppare una potenza complessiva di 536 CV e 1.500 Nm. Quanto basta per scattare da 0 a 100 in 3"99.

Tanto ricorda la versione originale firmata da Ford fuori, tanto cambia dentro. Nell'abitacolo si notano sedili ergonomici di nuova fattura e un cruscotto interamente digitale. La forma dei rivestimenti e i materiali usati, compresi alcuni elementi come il volante a tre razze, però, sottolineano un certo legame con il passato.

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