Perché la Lamborghini elettrica avrà un'architettura a 980 volt
La Casa annuncia potenze fino a 2.000 CV. La piattaforma sarà un concentrato di prestazioni ed efficienza
La Lamborghini elettrica è attesa per il 2029. Manca ancora un po’ prima di vederla in strada. Ma, con l’avvicinarsi del debutto, la Casa del Toro svela alcune caratteristiche interessanti del modello, che deriverà dalla concept Lanzador mostrata a Monterey nel 2023.
In occasione della presentazione dei risultati finanziari del 2024, per esempio, Oliver Blume, ceo del gruppo Volkswagen, ha fatto sapere che la sportiva di Sant’Agata Bolognese avrà un’architettura da 980 volt. Vediamo cosa significa.
Il Cybertruck di Tesla arriva a 900 volt
Lo standard attuale per le batterie ad alta tensione delle auto elettriche è di 400 volt. Alcune vetture a zero emissioni di ultima generazione, però, hanno innalzato questo valore proponendo architetture a 800 volt. È il caso di Porsche e Audi con la piattaforma PPE, di Hyundai-Kia con la piattaforma E-GMP o, ancora, di Maserati. Elon Musk, in uno dei tanti annunci relativi all’arrivo del Cybertruck, disse che il pick-up avrebbe avuto un sistema elettrico addirittura a 900 volt.
La prima elettrica della Casa del Toro sarà una sportiva a quattro posti
Adesso Lamborghini alza ulteriormente l’asticella, annunciando una tensione di quasi 1.000 volt: 980, per l’appunto. Ma che vantaggi offre questa soluzione?
Ricarica più rapida e più cavalli
La tensione elettrica - che, ricordiamo, è la differenza di potenziale elettrico tra due punti - influisce direttamente su una serie di fattori quali, per esempio, la velocità di ricarica o la potenza nell’erogazione dell’energia.
Partiamo dal primo aspetto. Se una colonnina ad alta potenza fornisce energia con un massimo di 500 ampere (l’ampere misura l’intensità della corrente elettrica, cioè la quantità di carica elettrica che attraversa la sezione di un conduttore nell’unità di tempo), allora in una batteria da 400 volt si potrà ricaricare fino a un massimo di 200 kW, mentre in una batteria a 800 volt si potrà arrivare a 400 kW, dimezzando teoricamente il tempo richiesto per un pieno di elettroni.
Un sistema con tensione maggiore consente anche di raggiungere picchi di potenza maggiori. E in questo, la Lamborghini elettrica promette ben 2.000 CV.
L'auto avrà l'immancabile trazione integrale e scaricherà a terra fino a 2.000 CV
Migliora anche l’efficienza
L’adozione di una piattaforma con un voltaggio maggiore consente di migliorare anche l’efficienza del sistema. Nel caso di Lamborghini, sempre secondo delle stime teoriche, durante la ricarica si potrebbero avere perdite legate alle perdite di calore anche di 5 o 6 volte minori.
Il cavo di ricarica, grazie alla maggiore tensione, scalda meno e si raffredda più facilmente, consentendo a chi produce colonnine di adottare cavi più piccoli (e più economici da produrre).
L'indole Lamborghini traspare anche all'interno dell'abitacolo
I costi aumentano
Cavi delle colonnine a parte, un’architettura a 980 volt comporta costi maggiori per la progettazione e la realizzazione di tutto il gruppo motopropulsivo di un’auto. Batterie, inverter, caricabatterie, elettronica di controllo sono più costosi se si usano tensioni più alte.
È anche vero, però, che Lamborghini non vuole realizzare un’auto elettrica accessibile. Vuole invece proporre al mercato un modello sportivo ed esclusivo, che rispecchi in pieno i valori del brand a prescindere dal powertrain utilizzato. Quindi, in questo senso, proporre uno standard ancora inedito sul mercato non può che aiutare a differenziarsi e a rendere unici.
Fotogallery: Lamborghini LanzadorConcept
Consigliati per te
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Molte più auto elettriche Hyundai avranno il cambio marce simulato
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
Ora le auto elettriche cinesi proiettano film dai fari
Il Tesla Semi entra in produzione (per davvero)
Volvo, come cambiano scocca e produzione con il mega-casting