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Monopolio CATL: ora vuole le stazioni per il battery swap di Nio

Il gigante cinese delle batterie per auto elettriche potrebbe presto allargare il proprio impero

Nio Swap Station
Foto di: InsideEVs

Il colosso cinese CATL vuole espandere il proprio impero delle batterie. Il più grande produttore al mondo di accumulatori punta a una joint venture con la connazionale Nio per mettere le mani sulle sue Battery Swap Stations.

Stando a quanto riportato dalla Reuters - informata da quattro fonti vicine all'affare - l’azienda vorrebbe acquisire la quota di maggioranza di Nio Power, divisione del gruppo dedicata allo scambio di batterie.

Come funziona il battery swap

Nio Power ha già installato oltre 3.200 stazioni nel mondo. Qui gli automobilisti entrano, parcheggiano e ripartono con una batteria completamente carica più velocemente di quanto si possa immaginare. Il tutto senza neanche uscire dall’auto elettrica o collegare un cavo, perché, invece di ricaricare le batterie, gli hub le sostituiscono. Per riuscirci serve però che i veicoli montino accumulatori standardizzati.

NIO's first battery swap station in Germany

Una tecnologia, nella quale CATL sembra credere, visto che, già nello scorso mese, ha investito 2,5 miliardi di yuan (313 milioni di euro) nella rete di Nio Power. Ma adesso pensa ancora più in grande.

L'azienda rifiuta però di commentare le indiscrezioni, mentre Nio dichiara di essere in trattative “con diversi investitori, tra cui CATL”, per la realizzazione congiunta di stazioni per la sostituzione delle batterie.

Altre 10.000 stazioni in futuro

Non è ancora chiaro quanto CATL sia disposta a pagare. Sappiamo comunque che Nio Power è stata valutata 10 miliardi di yuan (1,25 miliardi di euro) durante un round di finanziamento nel 2024. La divisione ha inoltre firmato un accordo con Siopec, una compagnia petrolifera statale, per costruire 10.000 nuove stazioni nei prossimi anni, di cui almeno 500 nel 2025.