Così la cinese CATL resterà primo produttore al mondo di batterie
Il colosso cinese ottiene l'autorizzazione alla quotazione in Borsa a Hong Kong. L'operazione frutterà 5 miliardi di euro
CATL è pronta al debutto alla Borsa di Hong Kong. L'operazione dovrebbe consentire al principale produttore al mondo di batterie di raccogliere una cifra nell'ordine dei 5 miliardi di euro. Sarebbe la cifra più grande degli ultimi 4 anni sulla piazza asiatica.
Attualmente CATL è quotata a Shenzen. A Hong Kong vorrebbe emettere circa 220 milioni di azioni. Questo, almeno, emerge da una nota ufficiale rilasciata pochi giorni fa. L'azienda, però, non si è espressa sul valore totale della IPO (offerta pubblica iniziale), che è stata dedotta da fonti vicine alla questione contattate dalla Reuters.
Tutti investono in Cina
CATL ha presentato la domanda per quotarsi a Hong Kong a febbraio. Lo ha fatto per raccogliere fondi necessari a finanziare la costruzione di un nuovo stabilimento di batterie dal costo di 7,3 miliardi di euro. Sarà realizzato in Ungheria.
CATL vuole sfruttare un momento particolarmente redditizio per le aziende cinesi. La Borsa di Hong Kong arriva da 2 anni di sostanziale stagnazione, ma negli ultimi tempi diverse società cinesi hanno convinto molti investitori stranieri a finanziare i loro piani di crescita.
Secondo la società di analisi finanziaria LSEG, nel 2025 le aziende cinesi hanno visto salire il capitale azionario complessivo di circa 23 miliardi di euro, con un aumento del 208% rispetto allo stesso periodo del 2024. Ci sono poi altre realtà, come Xiaomi o BYD, che per finanziare l'espansione, solo a marzo, hanno venduto pacchetti azionari per un totale di 11 miliardi di euro.
La collaborazione con le Case
La realizzazione di una fabbrica di batterie in Ungheria è solo uno dei moltissimi progetti in cui CATL è impegnata. L'azienda di Ningde, che detiene una quota di mercato che oscilla tra il 37% e il 40%, sta lavorando su batterie di nuova generazione con chimiche diverse e si sta alleando con importanti marchi automobilistici per lavorare congiuntamente.
Con Volkswagen, per esempio, ha da poco firmato un accordo per lo sviluppo congiunto di batterie da usare sul mercato cinese. Con NIO, invece, si esplorano le potenzialità del battery swap.
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