CATL amplia la fabbrica europea di batterie: maxi operazione in Borsa
Il colosso cinese vuole guadagnare 5 miliardi di euro per allargare la gigafactory ungherese: lavori al via entro l'anno
CATL è inarrestabile. I campioni cinesi delle batterie per auto elettriche consolidano la presenza in Europa con l'ampliamento della fabbrica in costruzione. L'operazione è necessaria per soddisfare la crescente domanda di accumulatori.
Per trovare i soldi necessari, CATL metterà in vendita azioni sulla Borsa di Hong Kong. L'obiettivo è raccogliere qualcosa come 5 miliardi di euro. Al momento, rappresenta la più grande quotazione al mondo del 2025.
Così CATL cresce in Ungheria
L’iniziativa è stata annunciata un mese fa. Il 12 aprile, per la precisione, giorno in cui è stato depositato un documento di quotazione presso le autorità competenti di Hong Kong.
La piattaforma CIIC di CATL
Buona parte del ricavato sarà utilizzato per ingrandire la già grande gigafactory in Ungheria. Nel nuovo impianto, CATL costruirà batterie dedicate a Mercedes e altri clienti europei coi quali sono in atto enormi contratti di fornitura.
Lo stabilimento in questione, situato vicino a Debrecen, è inizialmente costato 3 miliardi di euro e comincerà la produzione di batterie a breve. Ma anche i lavori di ampliamento sono imminenti: saranno infatti avviati entro fine 2025.
Fino a 156 milioni di azioni in vendita
Tornando all’operazione finanziaria, le azioni CATL dovrebbero essere immesse sul mercato a un prezzo di 263 dollari di Hong Kong, pari a 30 euro circa. L’azienda di Ningde ha intenzione di offrire 118 milioni di azioni, ma potrebbe portare questo numero fino a 136 milioni o, addirittura, 156 milioni di azioni.
La batteria Qilin di CATL
Secondo Bloomberg Intelligence, consentiranno alla Borsa asiatica di raddoppiare i proventi dell’anno, che dovrebbero raggiungere i 22 miliardi di euro. Tra i maggiori acquirenti ci sarebbero il fondo di investimenti Cornerstore (che prevede di investire 2,5 miliardi di euro), la società petrolifera cinese Sinopec, la Kuwait Investment Authority e la Hillhouse Investment.
Non si esclude che la decisione di ampliare la fabbrica ungherese sia stata presa dopo il fallimento di Northvolt, che ha lasciato un vuoto nel mondo delle batterie "Made in Ue".
Consigliati per te
Le batterie agli ioni di sodio sono pronte: parola di CATL
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
L'autonomia della nuova BMW i7? Merito delle celle cilindriche