Cosa serve all’auto elettrica per continuare a crescere in Italia
Presentato il Libro Bianco di Motus-E, con una serie di dati e proposte per il futuro dei veicoli a zero emissioni nel Paese
Sapevate che l’Italia ha uno dei migliori rapporti fra colonnine e auto elettriche in Europa? Proprio così: con 1 punto di ricarica ogni 5,4 vetture a batterie su strada, il nostro Paese fa molto meglio della media europea (ferma a 1 punto di ricarica ogni 8,3 auto elettriche) e della Cina (1 punto di ricarica ogni 9 auto elettriche).
Ma non è una buona notizia. Il rapporto dipende infatti dal basso numero di auto elettriche circolanti, pari a circa 300.000, con una quota di mercato del 5% nei primi tre mesi del 2025, contro il 17% del continente.
Questo e altri dati sono protagonisti del “Libro Bianco di Motus-E”, prima edizione di un volume – scaricabile in fondo ed elaborato dall’associazione dei player del settore in Italia – che fotografa l’elettrificazione nel Paese per fornire uno strumento di analisi a Istituzioni e addetti ai lavori.
Le proposte
Presentato durante la conferenza “Innovazione automotive: un pilastro della competitività europea” in presenza del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Libro Bianco contiene anche una “Mappa della filiera delle batterie in Italia” e una serie di proposte normative:
- intervenire sulla deducibilità fiscale delle auto aziendali per aiutare le imprese a elettrificare le flotte, garantendo così lo sviluppo del mercato dell’usato;
- rivedere la struttura tariffaria per la ricarica pubblica e ridurre l’incidenza degli oneri sul costo dell’energia e sui prezzi finali;
- supportare le imprese di autotrasporto nell’elettrificazione dei mezzi;
- incentivare il riciclo delle batterie agli ioni di litio;
- adeguare l’inquadramento fiscale e tariffario della ricarica domestica per superare l’attuale disparità di trattamento tra i lavoratori dipendenti che usano auto aziendali elettriche e quelli che usano endotermiche e tra gli utenti che possono caricare direttamente al contatore di casa e chi non può farlo pur avendo un posto auto;
- introdurre un sistema di noleggio a lungo termine sociale per le auto elettriche supportato dalle risorse europee del Social Climate Fund;
- estendere il regime degli energivori alle imprese del Trasporto Pubblico Locale e della logistica;
- agevolare l’uso dell’energia elettrica rinnovabile nei trasporti col recepimento della Direttiva Red III.
L’Italia ha uno dei migliori rapporti colonnine/auto elettriche in Europa
Opportunità e rischi
“Riassumere in una sola pubblicazione tutti i dati sulla mobilità elettrica, insieme a focus tematici, insight tecnologici e approfondimenti normativi, non è un mero esercizio di stile – commenta il presidente di Motus-E, Fabio Pressi –. È un passo avanti decisivo per sviluppare un dibattito davvero consapevole sulla transizione tecnologica dei trasporti, argomento cruciale per le prospettive del nostro Paese.
Non possiamo permetterci di rimanere spettatori di una trasformazione che determinerà il futuro industriale dell'Italia. Quasi 1 nuova auto su 5 vendute nel mondo è già 100% elettrica. O intercettiamo subito questa tendenza, o rischiamo di perdere definitivamente competitività in uno dei settori trainanti della nostra economia. Per cogliere le nuove opportunità che si stanno creando però bisogna riconoscere e comprendere a pieno le trasformazioni in atto. Sono certo che l’evento di oggi possa essere un primo passo nella giusta direzione”.
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