Che fine sta facendo il sogno americano dell’auto elettrica
Foxconn ha venduto la fabbrica ex‑GM di Lordstown (Ohio), ma resterà operativa sul sito, riconvertendolo in hub per server AI
Foxconn, principale produttore taiwanese noto per assemblare gli iPhone, ha appena venduto la sua ex-fabbrica GM di Lordstown, Ohio, per 375 milioni di dollari. L’acquirente è Crescent Dune LLC, una società appena costituita, ma Foxconn manterrà una presenza operativa nell’impianto grazie a un accordo di occupazione a lungo termine.
L’obiettivo è quello di trasformare la struttura in un hub per server dedicati all’intelligenza artificiale e infrastrutture cloud, coerentemente con la sua nuova strategia globale.
Questa notizia è interessante perché non riguarda solo un cambio di proprietà: simboleggia il declino di un’icona EV americana e l’ascesa di un modello produttivo orientato ai server AI.
Niente più EV
Originariamente acquistata nel 2022 per 230 milioni di dollari, la fabbrica era destinata alla produzione EV e pickup elettrici in partnership con Lordstown Motors, ma il progetto è collassato nel 2023 tra fallimenti e contenziosi.
Nonostante ciò, Foxconn ha affermato di essere pronta a rilanciare la produzione automotive US qualora arrivasse nuova domanda, sottolineando la sua flessibilità industriale.
Non un caso isolato
Il caso di Lordstown incarna un fenomeno più ampio nel settore della mobilità elettrica: la difficoltà di convertire impianti industriali datati in moderni hub EV. Anche altre aziende americane ed europee hanno incontrato ostacoli simili. Proterra, nota per i bus elettrici, è fallita nel 2023 dopo aver accumulato ritardi produttivi e problemi di gestione.
Analogamente, Britishvolt nel Regno Unito si è dichiarata insolvente nel 2024, con il cantiere della gigafactory trasformato in un sito per data center.
In parallelo, Foxconn ha ridefinito la sua identità industriale: da assemblatore Apple verso produttore globale di server AI. Il business dei data center, in crescita esponenziale, rappresenterà la metà dei suoi ricavi da server già quest'anno. Partnership con Nvidia e piani per produrre in India e USA stanno consilidando questa trasformazione.
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