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La Kia EV2 in Slovacchia, la VW ID.1 in Portogallo. E in Italia?

Alcuni Paesi europei si fanno strada nel mondo dell'auto elettrica accogliendo la produzione di modelli economici. Da noi tutto fermo

Concetto Kia EV2
Foto di: Kia

Con il mondo dell'auto in trasformazione, anche l'Europa sta vivendo un momento di grande cambiamento a livello di produzione di veicoli. La Germania continua a ricoprire il ruolo di leader, ma gli equilibri stanno cambiando velocemente, anche grazie a Governi più "lungimiranti", o almeno più sensibili, che accolgono brand da tutto il mondo per cavalcare la transizione ecologica.

Così in alcuni Paesi del Vecchio Continente si stanno creando veri comparti della mobilità green, mentre in altri le Case sembrano investire con meno convinzione, con ripercussioni negative anche sull'indotto. Ma facciamo prima un po' di storia, guardando i dati dell'OICA (Organizzazione Internazionale dei Produttori di Veicoli a Motore).

Com'è cambiata l'Europa in 25 anni

Nel 2000, la Germania, vero motore trainante dell'industria automobilistica europea, sfornava 5,13 milioni di automobili, seconda solo a Giappone e Stati Uniti. Dietro alla Germania - restando in Europa - c'erano Francia (2,8 mln), Spagna (2,4), Regno Unito (1,6) e Italia (1,4). Erano tutte nella top ten mondiale.

La produzione di veicoli elettrici Ford Explorer inizia a Colonia, in Germania

La produzione della Ford Explorer a Colonia, in Germania

Ora, a distanza di un quarto di secolo, la corazzata tedesca delle quattro ruote è scesa a 4 milioni (-22%), pur avendo avuto la bravura di convincere Tesla a costruire lì. La Francia è a 0,9 milioni, la Spagna a 1,9 mln, il Regno Unito a 0,78 mln e l'Italia a 0,3 mln. In tutto questo, giusto per capire la portata del cambio di baricentro, la Cina è passata da 0,6 milioni di vetture prodotte nel 2000 a oltre 27 milioni del 2024. E qui torniamo all'attualità.

Nuovi comparti crescono

Sono notizie fresche quelle che vedono Kia annunciare la produzione della EV2 in Slovacchia, nella fabbrica di Zilina dove già viene prodotta la EV4. L'ammodernamento dello stabilimento ha richiesto fondi per oltre 100 milioni di euro, ma consente al brand coreano di passare dalla produzione in Europa di soli modelli termici a una gamma che comprende anche elettriche pure (se ne prevedono circa 70.000 all'anno).

Concetto Kia EV2

La concept della Kia EV2

Foto Di: Kia
Kia EV4

La Kia EV4

Volkswagen, dal canto proprio, dopo aver investito in Spagna per la produzione di auto elettriche economiche, ha fatto sapere che produrrà la ID.1 in Portogallo, nella fabbrica di Palmela. Questo perché il Governo ha promesso un sostegno economico di circa 30 milioni di euro al gruppo tedesco. Inizio delle operazioni: metà del 2027. Il Paese lusitano, che al momento ha una produzione automobilistica annua di 260.000 vetture, potrebbe presto veder crescere questo numero e scalare la classifica, magari anche a scapito dell'Italia.

Le prime foto della concept car Volkswagen ID.Every1 da cui  prenderà vita la futura piccola city car ID.1

Le prime foto della concept car Volkswagen ID.Every1 da cui prenderà vita la futura piccola city car ID.1

Foto di: Volkswagen

Altri Stati sono già riusciti nell'impresa, cavalcando anche il forte calo alla produzione che sta interessando il nostro Paese. la già citata Slovacchia, che dal 2000 al 2025 è passata da 181.000 a 993.000 vetture, della Romania (da 64.000 a 560.000), dell'Ungheria (da 134.000 a 437.000 vetture). L'Ungheria, in particolar modo, sta cambiando velocemente grazie agli investimenti cinesi (anche nel campo delle batterie con CATL) sia a quelli di brand europei come BMW, che lì costruirà le elettriche basate sulla piattaforma Neue Klasse.

E l'Italia? Per ora ci sono stati dialoghi con costruttori stranieri per capire se potessero acquistare stabilimenti di Stellantis in disuso. Ma non si è mai andati oltre le parole. La stessa Stellantis ha annunciato la produzione di due modelli compatti su base STLA Small a Pomigliano d'Arco dal 2028. Non si conoscono però i dettagli.

Fotogallery: Tesla GigaBerlin