Home

News

Batterie

Ecco il dispositivo che aumenta l'autonomia e riduce i tempi di ricarica

Sviluppato dalla britannica Hydrohertz, il Dectravalve permette di ricaricare la batteria dell'auto elettrica in 10 minuti (ma non solo)

Hydrohertz Dectravalve

Foto di: Hydrohertz

Di: Iulian Dnistran

Tradotto da: Riccardo Ciriaco

14 nov 2025 alle 17:00

Aggiungi InsideEVs alle fonti preferite su Google

Condividi

Mantenere la batteria dell’auto elettrica nella giusta fascia di temperatura è fondamentale. Ecco perché quasi tutti i nuovi modelli montano sistemi di riscaldamento e raffreddamento che garantiscono sia ricariche rapide e sicure, sia il massimo dell’autonomia possibile, in qualsiasi condizione climatica.

Per riuscirci, gli accumulatori di trazione presentano una piastra di raffreddamento sopra o sotto i moduli. È una soluzione adatta alla maggior parte dei casi, ma che può comportare il rischio di surriscaldamento delle celle, troppo distanti dal liquido refrigerante. E se anche una sola cella raggiunge una temperatura troppo alta, l’intero pacco è costretto a limitare la potenza in ingresso o in uscita.

Adesso, però, c’è un’azienda che sostiene di risolvere il problema spendendo molto meno rispetto allo sviluppo di un nuovo pacco batterie. Si tratta della britannica Hydrohertz, che propone il prodotto Dectravalve.

Come funziona

Il dispositivo promette un controllo “incredibilmente preciso” del riscaldamento, del raffreddamento e del recupero energetico della batteria. Utilizza un unico ingresso per il liquido refrigerante e può gestire fino a quattro zone indipendentemente, senza ricorrere a molteplici valvole attuatrici o tubazioni complesse. Hydrohertz afferma che Dectravalve può concentrare e isolare il calore o il raffreddamento in aree specifiche senza flussi incrociati, migliorando sensibilmente l’efficienza delle più moderne batterie.

Gli esperimenti

Per dimostrarlo, la startup ha fatto testare il dispositivo dal Warwick Manufacturing Group (WMG). Una batteria LFP da 100 kWh dotata del Dectravalve è stata sottoposta a ricarica rapida. I risultati? La cella più calda non ha superato i 44,5 °C, mentre la differenza di temperatura tra le celle è stata di soli 2,6 °C.

Hydrohertz Dectravalve

IdroHz Decvalvola

Foto di: Hydrohertz

Per fare un confronto, in condizioni critiche, molte batterie EV raggiungono i 56 °C, con conseguente limitazione della potenza per evitare danni. Nella pratica, questo significa tempi di ricarica più lunghi.

Hydrohertz sostiene che il dispositivo cambi radicalmente la situazione senza dover riprogettare l’intero pacco batterie. Nei test, ha ridotto i tempi di ricarica fino al 68%. Così i tempi alle colonnine sono passati da circa 10 minuti a soli 30 minuti.

Mantenere la batteria nella giusta fascia termica, indipendentemente dalle condizioni esterne, contribuisce anche a migliorare l’autonomia, con un incremento dichiarato fino al 10%. Inoltre, la vita utile della batteria aumenta, perché lo stress termico sulle celle è inferiore e la degradazione più lenta rispetto ai sistemi di gestione termica tradizionali.

«Con Dectravalve non esiste un “circuito condiviso” in cui un gruppo di celle surriscaldato possa causare una contaminazione termica più ampia», spiega Martyn Talbot, chief technical officer di Hydrohertz.

«Questo impedisce l’effetto domino, in cui i punti caldi si propagano rapidamente, e garantisce che ogni sezione della batteria riceva esattamente il raffreddamento di cui ha bisogno. Il risultato è un ambiente termico pulito e controllato in tutto il pacco, senza compromessi o incroci indesiderati».

A proposito di autonomia

Tesla presenta una Model Y da 821 km di autonomia (in Cina)

Questa batteria è un range extender che aggiunge 100 km di autonomia

Condividi quest'articolo

DI TENDENZA

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

Geely E2 vs Citroen e-C3, duello tra elettriche a basso costo

ULTIMI ARTICOLI

Consigliati per te



Quest'auto elettrica cinese può cambiare batteria per avere più autonomia



L’aereo elettrico che decolla in verticale promette costi da auto privata



Batteria dell'auto elettrica, l'IA svela quanta vita resta



Ricarica elettrica, perché le colonnine fanno così tanto rumore?



Anodi al silicio, nessuno dice qual è il vero motivo per cui si degradano



Auto elettriche usate, perché si svalutano così in fretta?



Questa batteria di casa promette di tenere accesa tutta l’abitazione da sola