Nasce il più grande centro di batterie agli ioni di sodio
In Cina, Eve Energy concentrerà in un sono posto ricerca e sviluppo e produzione di questo tipo di celle
In molti sono convinti che il 2026 sia l’anno delle batterie agli ioni di sodio. In effetti, intorno a questa tecnologia c’è parecchio fermento. In Cina, per esempio, l’azienda produttrice di batterie Eve Energy, ha appena avviato la costruzione di un centro per celle agli ioni di sodio dove oltre a svolgere attività di ricerca avvierà anche la produzione di questo tipo di accumulatori.
Il centro, che nasce vicino alla sede centrale dell’azienda, a Huizou, dovrebbe riuscire a produrre già 2 GWh all’anno entro la fine del 2026 e dovrebbe consentire la messa a punto di processi per la realizzazione di batterie agli ioni di sodio in grandi volumi.
Un grande centro integrato
Eve Energy mira a integrare la ricerca e lo sviluppo in loco di batterie agli ioni di sodio con la produzione pilota e di massa. Il progetto includerà anche un centro dedicato all'intelligenza artificiale e alla robotica. Con una grandezza complessiva di 50.000 metri quadrati, una volta completato, il nuovo campus è destinato a diventare "il principale polo cinese per l'industrializzazione delle batterie al sodio e l'integrazione di applicazioni di intelligenza artificiale e robotica", afferma l'azienda.
Eve Energy è uno dei maggiori produttori di batterie in Cina. A novembre 2025, l'azienda si è classificata al quinto posto tra le aziende del settore con sede nel Paese del Dragone e al nono posto nella classifica generale. Con 3,59 GWh di capacità installata e una quota di mercato del 3,84% (i dati arrivano dalla China Automotive Battery Innovation Alliance).
Batterie agli ioni di sodio di CATL
Un settore in crescita
Eve Energy non è la sola azienda di batterie a lavorare sulle celle agli ioni di sodio. Questa tecnologia, che garantisce buone prestazioni a prezzi ridotti, è nel mirino di tanti giganti del settore. CATL, per esempio, sta già commercializzando la sua Naxtra, che proprio gli ioni di sodio sfrutta e che, grazie a una densità di 175 Wh/kg, ha raggiunto valori paragonabili a una batteria al litio, ferro, fosfato.
Anche BYD è molto attiva nel settore degli ioni di sodio. Attualmente secondo produttore al mondo, sul podio proprio tra CATL e Eve Energy, l'azienda di Shenzen, attraverso una società controllata, ha avviato la costruzione di una Gigafactory da 30 GWh all'anno già nel 2024 e sta portando avanti i lavori, che dovrebbero vedere l'impianto arrivare a pieno regime proprio quest'anno.
Consigliati per te
Le batterie agli ioni di sodio sono pronte: parola di CATL
Hotel e auto elettriche: il business della ricarica cresce
Le (più economiche) batterie al sodio di CATL arrivano quest'anno
Greenvolt porta il fotovoltaico industriale a Cucciago
La nuova batteria LFP di CATL surclassa la concorrenza
L'elettrico di BYD si prepara a entrare in Formula 1
L'autonomia della nuova BMW i7? Merito delle celle cilindriche