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Così i motori a flusso assiale saranno montati su tutte le auto elettriche

Una ricerca tedesca scopre come ridurre i costi di produzione e migliorare l'efficienza di queste unità dalla potenza e coppia record

Il motore a flusso assiale Yasa stabilisce un nuovo record di densità di potenza
Foto di: YASA

I motori a flusso assiale stanno prendendo piede. Però, al momento, sembrano relegati al mondo delle supercar elettriche. Il motivo è semplice. Garantiscono elevatissimi valori di potenza e coppia pur restando compatti e leggeri, ma a un prezzo: costano tanto da produrre.

Un domani, però, i motori a flusso assiale potrebbero essere utilizzati anche su modelli “normali”. O su versioni sportive di vetture a larga diffusione. Perché il dipartimento di Ingegneria di Produzione di Componenti per la Mobilità elettrica dell'Università di Aquisgrana, in collaborazione con il gruppo Roscher, ha messo a punto un nuovo metodo produttivo che rende tutti i processi molto più efficienti.

Lotta alle perdite di corrente

Il professor Achim Kampker, a capo del progetto di ricerca, ha spiegato: “Il design compatto dei motori a flusso assiale, la loro modularità e l'elevata efficienza rendono queste unità un'alternativa interessante ai motori a flusso radiale che sono i più diffusi al momento. Però, soprattutto nelle applicazione ad alta velocità di rotazione, l'efficienza diminuisce a causa di perdite di correnti parassite. Gli elevati costi di produzione limitano il campo di applicazione di questi motori e, per questo, la tecnologia non è ancora del tutto matura”.

Mercedes Vision One-Eleven, il motore elettrico assiale di Yasa

Lo spaccato di un motore a flusso assiale

E qui si inserisce lo studio tedesco. Si è partiti analizzando a fondo tutti i passaggi del processo produttivo per rendere più efficienti tutte le operazioni e migliorare anche le prestazioni in tutti i campi di utilizzo. Dopo anni di ricerca, si è scoperto che i progressi maggiori si possono ottenere lavorando sui metodi con cui vengono realizzati gli avvolgimenti. Adottando un approccio flessibile e modulare non solo si possono ridurre i costi, ma si possono creare motori più efficienti senza perdere quei picchi di potenza e coppia che li contraddistinguono.

Dalle supercar alle auto "normali"

I motori a flusso assiale sono utilizzati al momento da parecchi brand. Ferrari li monta sulla “super-ibrida” SF90 Stradale, Lamborghini li ha usati per la Revuelto, Mercedes, che nel 2021 ha comprato la Yasa, li vuole montare sulle sue AMG elettriche.

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Ci sono anche parecchie startup, come Turntide, che stanno lavorando per portare questi motori sul mercato in tempi brevi. Forse, con i nuovi metodi di produzione degli avvolgimenti, si potranno superare alcuni degli scogli che ancora limitano la diffusione della tecnologia dei propulsori elettrici a flusso assiale.