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Come funziona la batteria allo stato solido che non prende fuoco

ProLogium presenta una batteria con elettrolita inorganico che resiste agli incendi anche a condizioni estreme. Ha densità di 380 Wh/kg

Batteria stato solido ProLogium con elettrolita inorganico
Foto di: ProLogium

Le batterie allo stato solido sono ambite perché garantiscono maggiore densità energetica e ricarica più rapida. Ma questi non sono gli unici vantaggi di questa tecnologia, che, quando arriverà, rappresenterà una rivoluzione nel campo dell'auto elettrica.

Le batterie allo stato solido, infatti, sono anche generalmente più sicure. Perché in caso di guasto, incidente o cortocircuito resistono meglio alla propagazione delle fiamme. In questo senso, ProLogium, azienda con sede a Taiwan, ha sviluppato una batteria con materiale completamente inorganico che è del tutto ignifuga. Al Salone di Monaco ci siamo fatti spiegare come funziona.

I vantaggi dell'elettrolita inorganico

Catherine Sung, Vice President e Head of Operation per la divisione europea di ProLogium Technology, ci ha detto:

"Nel 2024 abbiamo lanciato la prima batteria al mondo con separatore ceramico. Quest'anno abbiamo sviluppato ulteriormente la nostra batteria al litio-ceramico introducendo la quarta generazione, che si caratterizza per la presenza di un elettrolita completamente inorganico. Siamo passati dal 90% della terza generazione al 100%".

Catherine Sung annuncia anche la collaborazione con Rimac Technology per la loro batteria allo stato solido
Foto di: InsideEVs

Così facendo, la batteria LCB di ProLogium fa un passo avanti in termini sia di densità energetica, che ora arriva a 380 Wh/kg, sia di velocità di ricarica (basteranno meno di 10 minuti per passare dal 10% all'80%), ma migliora anche l'affidabilità alle basse temperature, funzionando correttamente anche a -20 gradi. Migliora, poi, la sicurezza:

"Un elettrolita completamente inorganico - ha aggiunto Sung - è anche completamente ignifuga pure in condizioni di calore o di tensione estreme".

ProLogium ha svolto test rigorosi per certificare la non infiammabilità della sua batteria LCB, portando la temperatura interna fino a 300 gradi centigradi. Anche in queste condizioni di stress, le fiamme non si sono propagate. Merito pure del design delle celle a sacchetto di grande formato, con lunghezza di oltre 50 centimetri, che migliora la dissipazione del calore.

Iniziati i test su strada

Le celle a elettrolita ceramico di ProLogium sono state progettate anche per essere sostenibili. L'azienda di Taiwan ha infatti affermato che, una volta giunte a fine vita, le sue batterie possono essere riciclate facilmente, consentendo il recupero dell'80% dei materiali utilizzati.

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Anche questa caratteristica, oltre alle alte prestazioni, ha richiamato l'interesse di tante Case automobilistiche, compresa Rimac, che hanno preso contatti con l'azienda e la stanno aiutando ad alzare i volumi produttivi (la produzione pilota è iniziata nel 2024). Nei piani di ProLogium c'è quello di arrivare definitivamente sul mercato nel 2027.

"Intanto - ha concluso Sung - stiamo lavorando con l'istituto francese CEA per migliorare ulteriormente la nostra batteria, rendendola facilmente smontabile e riciclabile. Inoltre, stiamo cercando di consolidare la nostra posizione in Europa aprendo un centro di ricerca e sviluppo e una Gigafactory in Francia".

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