L'UE investe 40 milioni per la ricarica elettrica nell'Est Europa
Completato il progetto con 384 colonnine HPC da 150 kW distribuite tra Romania, Ungheria e Slovacchia
L'Unione Europea continua a finanziare lo sviluppo della rete di ricarica per le auto elettriche lungo i principali assi stradali del continente. Uno degli ultimi progetti completati riguarda l'Europa orientale, dove OMV Petrom, una società energetica romena, ha realizzato una nuova infrastruttura con 384 punti di ricarica rapida distribuiti tra Romania, Ungheria e Slovacchia.
L'intervento, sostenuto anche con fondi comunitari, punta a rendere più semplici gli spostamenti internazionali con veicoli elettrici lungo uno dei corridoi strategici della rete TEN-T.
Un progetto europeo per favorire i viaggi in elettrico
L'iniziativa ha richiesto un investimento complessivo di circa 40 milioni di euro, dei quali fino a 12 milioni sono stati coperti attraverso il programma europeo Connecting Europe Facility (CEF). In questo modo si vuole sviluppare un'infrastruttura interoperabile per la ricarica dei veicoli elettrici, così da facilitare i viaggi oltre confine e contribuire alla riduzione delle emissioni del trasporto su strada. Le nuove colonnine sono installate lungo il collegamento che unisce Bratislava, Budapest, Oradea e Cluj-Napoca, uno dei principali itinerari dell'Europa centro-orientale.
La rete comprende 92 stazioni dotate complessivamente di 384 punti di ricarica ad alta potenza da 150 kW. La maggior parte si trova in Romania, con 304 prese distribuite in 74 località, mentre le restanti sono installate in Slovacchia e Ungheria. Il progetto è stato realizzato da un consorzio guidato da OMV Petrom con il supporto della European Climate, Infrastructure and Environment Executive Agency (CINEA), l'agenzia dell'Unione Europea che gestisce i programmi dedicati alle infrastrutture.
Una rete sempre più estesa per la mobilità elettrica
Il completamento dell'infrastruttura rientra nella strategia con cui OMV Petrom sta ampliando la propria presenza nel settore della ricarica pubblica. Secondo l'azienda, la rete è passata da circa 120 punti di ricarica nel 2022 agli attuali 1.500 distribuiti nell'Europa centro-orientale. L'espansione conferma come lo sviluppo della mobilità elettrica richieda ancora importanti investimenti, soprattutto lungo le direttrici internazionali dove una rete capillare è fondamentale per rendere gli spostamenti più semplici e affidabili.
Il progetto evidenzia inoltre il ruolo dei finanziamenti europei nel sostenere la diffusione delle infrastrutture di ricarica. Per molte aree del continente, infatti, il contributo dell'UE rappresenta ancora uno strumento decisivo per accelerare gli investimenti e accompagnare la crescita del mercato delle auto elettriche.
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