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Le bici elettriche monteranno batterie al sodio?

Il limite attuale sono peso e ingombro, ma in futuro, gli accumulatori al sodio potrebbero ritagliarsi uno spazio

batterie agli ioni di sodio

Le batterie agli ioni di sodio sono considerate una delle tecnologie più promettenti per il futuro della mobilità elettrica. Grazie a costo contenuto, maggior disponibilità della materia prima e ridotta dipendenza da litio, cobalto e nichel, potrebbero abbassare il prezzo medio degli accumulatori.

In più offrono una buona stabilità termica, una lunga durata e prestazioni migliori rispetto alle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) alle basse temperature.

Il limite? La densità energetica

Ma nonostante i vantaggi, la diffusione sulle bici elettriche non è imminente. Il principale limite è infatti la densità energetica, ancora inferiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Le celle al sodio oggi disponibili immagazzinano tra 140 e 180 Wh/kg, mentre quelle classiche, impiegate attualmente, sulle e-bike raggiungono valori compresi tra 200 e 280 Wh/kg.

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Foto di: Volkswagen

A parità di capacità, una batteria al sodio risulta quindi più pesante e ingombrante, oltre che meno performante. E nelle bici elettriche, dove peso e dimensioni sono fondamentali per l'integrazione nel telaio, tutto questo rappresenta un limite importante.

Le batterie al sodio sono invece più adatte a moto e scooter elettrici, che dispongono di più spazio e montano accumulatori da 5 kWh o più. Su veicoli più pesanti, l'aumento di peso incide meno, mentre i vantaggi in termini di costi, sicurezza e durata diventano più interessanti, soprattutto per le flotte destinate alle consegne.