I robotaxi cinesi invadono Londra: ecco cosa sta succedendo
Apollo Go inizia i test nel traffico britannico mentre Waymo corre verso il servizio commerciale
Londra aggiunge un nuovo tassello alla corsa globale ai robotaxi: dalieri 28 luglio 2026 Baidu ha avviato i test su strada del servizio Apollo Go nel quartiere di Brent, con veicoli autonomi RT6 che girano nel traffico reale ma con un operatore di sicurezza al volante. Mentre a Hong Kong è appena partito un trial completamente driverless sull’Isola dell’Aeroporto, la capitale britannica diventa il banco di prova a guida a destra per il debutto europeo del colosso cinese.
Sulla base delle informazioni disponibili, il servizio però non è prenotabile dal pubblico: le RT6 circolano in una fase di test tecnico, con operatori a bordo che possono prendere il controllo, raccolta dati e calibrazione dei sistemi rispetto alla segnaletica, al comportamento dei conducenti britannici e a elementi locali come le corsie ciclabili o le fermate dei double decker.
Uber e Freenow by Lyft nel progetto Baidu
Nel 2025 Baidu ha firmato due accordi distinti con Uber e con Lyft per portare Apollo Go sui rispettivi ecosistemi di ride-hailing, e Londra è il primo tassello concreto in Europa di questa strategia. In questa fase i partner forniscono soprattutto la piattaforma di richiesta corse, l’accesso alla base utenti e il know-how regolatorio locale, mentre la tecnologia di veicolo autonomo Apollo Go RT6 resta in mano a Baidu, che gestisce flotta, telemetria e supervisione delle prove.
Per ora le corse di test non risultano visibili nelle app consumer, ma l’obiettivo di medio periodo è rendere prenotabili i robotaxi direttamente dall’interfaccia Uber o Freenow, affiancandoli a autisti umani nelle zone autorizzate.
Una logica simile è già stata scelta da altri operatori: un esempio sono i progetti di robotaxi in Europa collegati a Uber e, fuori dall’Unione Europea, le sperimentazioni di Zoox con i robotaxi Amazon a Austin e Miami, che seguono percorsi regolatori in parte analoghi.
Il robotaxi di Zoox
Robotaxi Apollo Go: quando arrivano i passeggeri
Le informazioni diffuse indicano che le corse pubbliche con Apollo Go a Londra non inizieranno prima del 2027, e comunque solo dopo il via libera delle autorità britanniche alla guida autonoma in servizio commerciale. Oggi le RT6 circolano con safety driver, mentre a Hong Kong Baidu ha appena ottenuto il primo permesso per un trial completamente driverless, iniziato il 27 luglio 2026 sull’Isola dell’Aeroporto dopo circa 240.000 km di test accumulati dal 2024: un segnale di maturità tecnica, ma in un contesto regolatorio diverso da quello del Regno Unito.
Nel frattempo, il quadro normativo britannico si è mosso in modo più rapido di quanto poteva sembrare: con l’apertura dello schema pilota Automated Passenger Services il 22 maggio 2026, il Department for Transport consente già piccoli servizi commerciali con passeggeri paganti, anche senza conducente a bordo, in vista della piena attuazione dell’Automated Vehicles Act nel 2027. In questo contesto, Waymo ha avviato da aprile 2026 i propri test su strada a Londra con una flotta di veicoli elettrici e safety driver e punta a lanciare un servizio robotaxi driverless a pagamento in città già da settembre 2026, anticipando quindi la finestra 2027 indicata da Baidu per Apollo Go.
Il mercato britannico resta complesso perché combina guida a destra, infrastruttura stradale storica e un impianto normativo che ora punta a fare da banco di prova controllato per i servizi senza conducente, più che a frenarli. Se l’apertura al pubblico di Apollo Go nel 2027 sarà confermata, con ogni probabilità avverrà in fasi: prima aree limitate come Brent, forse corse selezionate o gratuite per beta tester, poi un allargamento progressivo a quartieri aggiuntivi e integrazione piena nelle app partner.
Volkswagen ID. Buzz AD di MOIA a guida autonoma
In parallelo, altri progetti — dai test di guida autonoma Volkswagen a Los Angeles alle prove di Tesla robotaxi annunciate per New York, passando per i test Waymo già in corso a Londra e per i preparativi del servizio con safety driver di Uber e Wayve con lista d’attesa clienti già aperta — mostrano come ogni città e ogni operatore costruiscano il proprio percorso, con tempi e vincoli diversi, per portare davvero i passeggeri sui robotaxi.
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