Una Tesla con 125.000 km e un passato oscuro: come sta la batteria?
Le sue abitudini di ricarica passate sono un mistero. Un test della batteria ha dato un buon risultato, anche se non eccezionale
La maggior parte delle batterie delle auto elettriche invecchia meglio di quanto si possa pensare, ma il loro stato di salute può comunque fare la differenza tra un'elettrica usata che rappresenta un affare e una che lascia presagire una riparazione da decine di migliaia di euro.
Conoscere la cronologia di ricarica di un'auto elettrica e la percentuale di salute della batteria è fondamentale quando la si acquista usata, ed è per questo che l'acquisto di questa Tesla Model 3 di seconda mano sembrava un po' un azzardo.
Matt Goes Electric ha testato la salute della batteria di questa Tesla Model 3 a trazione posteriore del 2022 prodotta a Shanghai, dotata di batteria LFP. Sua figlia e suo genero avevano acquistato la Tesla solo di recente, con circa 122.000 km all'attivo. Della sua vita precedente sapevano poco, compreso quante volte fosse stata ricaricata in corrente continua ad alta potenza o qualsiasi dato utile a farsi un'idea dello stato della batteria.
I risultati del test batteria integrato
Quando Matt ha eseguito il test batteria integrato di Tesla, che richiede di collegare l'auto alla corrente per scaricare e poi ricaricare completamente la batteria, il chilometraggio era salito a 125.088 km. Il test ha rivelato che il pacco LFP di questa Model 3 di quattro anni conservava ancora circa il 92% della capacità originale.

Durante il test l'auto ha assorbito 62,4 kWh dal caricatore che, tenendo conto delle perdite di ricarica standard del 10%, diventano circa 56,2 kWh, ossia esattamente il 92,9% della capacità lorda stimata da nuova, pari a 60,5 kWh (Tesla non pubblica la capacità esatta della batteria di nessuna delle sue elettriche). Un valore vicino a quello rilevato dal rivenditore svedese di elettriche usate Carla dopo aver testato più Model 3 con batterie LFP, che dopo 100.000 km conservavano il 93,3% della capacità originaria.
Non male il 92% della capacità originale
Tuttavia, questo confronto mette insieme l'energia immagazzinata e la capacità lorda del pacco, una parte della quale non è mai stata effettivamente disponibile per il guidatore. Confrontare i 56,2 kWh con la capacità utile originaria stimata della batteria, compresa tra 57 e 57,5 kWh, farebbe invece pensare a un valore residuo compreso tra il 97,7% e il 98,6%. Nessuno dei due calcoli, però, rappresenta un sostituto affidabile del dato del 92% fornito da Tesla: il livello di carica iniziale preciso, le perdite effettive di conversione e l'energia consumata dalla gestione termica e da altri sistemi non sono stati misurati in modo indipendente.
Fotogallery: Tesla Model 3 (Highland) 2024
In definitiva, un 92% di salute della batteria dopo quasi 126.000 km è il dato ufficiale prodotto dall'auto stessa, ed è più rassicurante che eccezionale. Il risultato dice poco su come questa Model 3 sia stata ricaricata in passato, ma mostra che, qualunque sia stata la vita dell'auto prima del passaggio di mano, la batteria ha mantenuto intatta la grande maggioranza della sua capacità originale dopo quattro anni di utilizzo.
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