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Auto software-defined: perché le architetture zonali sono decisive

La tecnologia dovrebbe entrare nella produzione di massa tra il 2027 e il 2030, diventando un fattore decisivo per la competitività

Auto software-defined: perché le architetture zonali sono decisive
Foto di: BMW

Le architetture zonali stanno diventando uno degli elementi chiave per la prossima generazione di auto, soprattutto per i veicoli definiti dal software.

Il principio è semplice: invece di distribuire centraline dedicate a ogni singola funzione, l'elettronica viene organizzata in base alla posizione fisica all'interno della vettura. I cosiddetti controller di zona raccolgono così sensori e attuatori e comunicano con uno o più computer centrali.

Meno cavi e meno complessità

Il vantaggio più immediato riguarda il cablaggio. Concentrando l'elettronica per zone, i collegamenti possono diventare molto più corti, riducendo peso, costi di assemblaggio e complessità produttiva. Secondo Martin Gerhardus, senior manager at PwC Strategy, l'adozione su larga scala dovrebbe accelerare tra il 2027 e il 2030.

La stessa impostazione permette inoltre di separare maggiormente il software dall'hardware. Grazie ad API standardizzate e middleware, alcune funzioni possono essere aggiornate via OTA, senza dover riprogettare fisicamente l'auto.

BMW, Tesla e Volkswagen cambiano approccio

La transizione richiede però investimenti importanti. BMW ha sviluppato la piattaforma Neue Klasse con un'architettura centralizzata e zonale, investendo oltre 10 miliardi di euro. La nuova iX3 rappresenta uno degli esempi più avanzati tra i costruttori tradizionali.

Anche Tesla utilizza un'architettura con elaborazione centralizzata e diversi elementi zonali, mentre Volkswagen sta lavorando con Xpeng in Cina. La loro China Electronic Architecture riduce del 30% il numero di centraline elettroniche e debutta sulla ID Unyx 07. Per il resto del mondo, invece, Volkswagen collabora con Rivian allo sviluppo di una nuova architettura zonale, destinata a debuttare sulla piccola elettrica ID.1 nel 2027.

Zonale e centralizzata non sono la stessa cosa

I due concetti sono collegati, ma non coincidono. La centralizzazione riguarda soprattutto il modo in cui vengono elaborati software e funzioni, mentre l'architettura zonale descrive come sono organizzati fisicamente elettronica, alimentazione e collegamenti.

Per questo la tecnologia non rappresenta soltanto un modo per semplificare i cablaggi. È la base hardware sulla quale i costruttori possono costruire le software-defined vehicle, capaci di evolvere attraverso aggiornamenti e nuove funzioni. Per i marchi tradizionali la sfida, quindi, non riguarda più soltanto il software: significa ripensare l'auto anche dal punto di vista fisico.