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La nuova piattaforma EV di GM ha il 30% di cablaggi e il 20% di batteria in meno

GM ha rivelato alcuni dettagli della sua piattaforma EV di quarta generazione al suo evento GM Forward

Piattaforma EV di quarta generazione GM
Foto di: Tim Levin/InsideEVs

General Motors si prepara a introdurre un’architettura per veicoli elettrici di quarta generazione, con importanti miglioramenti in termini di efficienza e potenza di calcolo. L’azienda lo ha annunciato mercoledì durante l’evento GM Forward a New York.

Il costruttore non ha indicato una tempistica precisa per l’arrivo dei nuovi modelli né quali specifiche denominazioni commerciali utilizzeranno questa base tecnica. Il presidente di GM, Mark Reuss, ha dichiarato al pubblico che servirà “una gamma notevole di veicoli in diversi segmenti” e che il lancio avverrà “molto presto”. L’azienda ha spiegato che la piattaforma sarà destinata ai veicoli elettrici nei segmenti “a maggior volume”, espressione che un portavoce ha chiarito riferirsi ai SUV crossover.

L'idea di GM: meno batterie costose

L’annuncio non ha fornito molti dettagli concreti sulla nuova piattaforma elettrica, ma GM ha spiegato che l’obiettivo è costruire auto capaci di utilizzare meno batterie costose, offrendo comunque un’autonomia adeguata. Una strategia che potrebbe contribuire a ridurre i costi di produzione dei veicoli elettrici e a sostenere l’espansione dell’offerta a zero emissioni.

Rendering della piattaforma EV GM Gen 4

Rendering della piattaforma EV GM Gen 4

Foto di: General Motors

“Continuiamo a sviluppare i nostri futuri veicoli elettrici e a lavorare per ridurre i costi delle batterie”, ha dichiarato Reuss sul palco, ricordando che GM è un’azienda globale e che le vendite di elettriche stanno crescendo in tutto il mondo. “E quando il mercato statunitense sarà pronto per i veicoli elettrici su larga scala, noi saremo pronti”.

Massa ridotta del 15% e batterie LMR

Nel complesso, GM afferma che i veicoli elettrici di quarta generazione consentiranno una riduzione del 15% della massa del veicolo, un’efficienza superiore del 20%, una capacità complessiva della batteria inferiore del 20% e un miglioramento del 25% delle prestazioni aerodinamiche. L’azienda ha inoltre rivisto unità di trazione ed elettronica di potenza per ridurre del 40% il numero di componenti all’interno di ciascun motore.

Alla base della nuova tecnologia elettrica di GM ci sono batterie LMR, ricche di litio e manganese, una chimica che secondo GM è meno costosa rispetto alle celle ad alto contenuto di nichel e offre una densità energetica superiore del 33% rispetto alle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP).

Materiali per batterie GM LMR
Foto di: General Motors

“Una volta sbloccato questo aspetto, cambia tutto”, mi ha spiegato Zach Walker, direttore dell’architettura globale EV di GM. “Quando si parla di autonomia equivalente o superiore con il 20% di batteria in meno, considerando che la batteria rappresenta una voce dominante nel costo della distinta base del sistema, si può intuire cosa significhi per la nostra proposta di valore e, soprattutto, per il cliente”.

Le celle prismatiche saranno integrate strutturalmente nei veicoli, ha spiegato Walker. Non ha precisato se verranno installate in configurazione cell-to-pack o se utilizzeranno una struttura modulare di qualche tipo. Ha però aggiunto che la nuova architettura permetterà un migliore packaging della batteria, consentendo ad esempio di rendere il veicolo più basso e più aerodinamico.

Il tutto senza dover compromettere la forma dell’auto. “Per dire, puoi anche abbassare tantissimo il tetto, ma poi il cliente si ritrova a guidare un’auto da clown”, ha detto.

Le architetture elettriche si rinnovano

Anche la rivale Ford sta lavorando a una piattaforma elettrica sviluppata da zero, che secondo l’azienda sarà più efficiente e meno costosa da produrre rispetto alla tecnologia impiegata su Mustang Mach-E e F-150 Lightning. Ma il progetto sembra essere in una fase più avanzata. Il pick-up Fathom da 30.000 dollari dovrebbe entrare in produzione alla fine del prossimo anno come primo modello basato sulla nuova piattaforma Universal Electric Vehicle.

Cadillac Escalade IQ a cura di Cadillac

La Cadillac Escalade IQ

Foto di: Cadillac

Come Ford, anche GM sta ripensando l’architettura elettrica e di calcolo dei suoi nuovi veicoli elettrici, sostituendo decine di centraline elettroniche separate, dedicate a funzioni specifiche, con un sistema molto più potente e centralizzato. In questo senso segue anche la strada già intrapresa da Tesla e Rivian. In teoria, questa soluzione dovrebbe consentire aggiornamenti software over-the-air più profondi, nuove funzionalità e un controllo più centralizzato delle diverse parti del veicolo.

Il nuovo sistema utilizza una singola Central Compute Unit, posizionata nella parte anteriore del veicolo, per gestire percezione, propulsione, sistemi di sicurezza e controlli del telaio. “Questa base unificata fornisce la potenza di calcolo necessaria per eseguire simultaneamente sia un’IA di bordo sofisticata sia la guida autonoma”, ha dichiarato GM in un comunicato.

Il risultato finale, secondo GM, è un’architettura elettrica e di calcolo con il 30% di cablaggi in meno rispetto agli attuali veicoli elettrici, con vantaggi in termini di complessità e peso, una potenza di elaborazione 40 volte superiore e una connettività cellulare più rapida del 50% per streaming video e altre funzioni. L’architettura arriverà su strada con la Cadillac Escalade IQ 2028 e sarà fondamentale per introdurre il primo sistema di guida di GM che non richiede di tenere lo sguardo costantemente sulla strada, al debutto proprio su quel modello. Verrà inoltre utilizzata sui veicoli elettrici di quarta generazione e nella gamma GM con motore termico, a partire da pick-up e SUV a tre file di sedili.