Auckland, il primo rimorchiatore elettrico del mondo in arrivo
Settanta tonnellate di peso e le stesse prestazioni degli attuali bestioni a gasolio. Costa il doppio, ma alla lunga fa risparmiare milioni
Quando si parla di mobilità elettrica, di solito si dà per scontato che si parli di auto. È nel campo delle quattro ruote, infatti, che l'industria sta compiendo gli sforzi maggiori. Ma le zero emissioni stanno prendendo piede anche in altri campi del trasporto. Tra le barche, ad esempio. La Norvegia come sempre fa da apripista con i traghetti che navigano all'interno dei fiordi.
Le autorità del porto di Auckland, in Nuova Zelanda, stanno pensando alla realizzazione di un rimorchiatore elettrico dal 2016. Oggi hanno annunciato di aver dato ufficialmente avvio al progetto ordinando dall'olandese Damen Shipyards un rimorchiatore da 70 tonnellate. Si chiamerà Damen RSD-E Tug 2513 ed entrerà in servizio nel 2021.
Batteria super capiente
Il nuovo rimorchiatore a zero emissioni promette di pareggiare le prestazioni del rimorchiatore Hauraki, un bestione a gasolio sempre costruito dalla Damen Shypyards. Il nuovo RSD E-Tug 2513 avrà batterie con capacità di qualche MWh (qui un articolo che spiega la differenza tra kWh e kW) e sarà in grado di compiere 3 o 4 operazioni al giorno (di solito per un tempo di tre o quattro ore). Si ricaricherà in 120 minuti.
Tony Gibson, amministratore delegato del porto, ha annunciato: "ci è sempre piaciuta l'idea di adottare un rimorchiatore a zero emissioni. Ma perché potesse diventare realtà, dovevamo trovare il modo di realizzare un'imbarcazione elettrica che avesse le stesse prestazioni di un rimorchiatore a gasolio. Ora le abbiamo, e non vediamo l'ora di iniziare".
Caro, ma efficiente
Il porto di Auckland punta ad essere completamente a zero emissioni entro il 2040. Il nuovo Damen elettrico è il primo passo verso questo obiettivo. Il rimorchiatore, però, ha attualmente un costo doppio rispetto ad un rimorchiatore a gasolio.
Sarà quindi impegnativo trovare i fondi per rinnovare tutta la flotta. D'altra parte, però, con un'imbarcazione a batteria si è calcolato che nei 25 anni in cui si pensa presterà servizio garantirà risparmi pari a 2,5 milioni di dollari.
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