Toyota RAV4, avvistata su strada la versione plug-in
Ormai solo ibrido, il SUV giapponese studia la variante PHEV
Toyota è sinonimo di ibrido. È stata la prima a crederci e d è stata la principale artefice dello sviluppo e della diffusione di questo tipo di alimentazione. Ha insistito anche quando, vent'anni fa, questa tecnologia era vista con generale scetticismo. Toyota, con la Prius prima e con un'intera gamma ibrida oggi, ha vinto la scommessa dimostrando affidabilità ed efficienza.
Le vendite in calo e le mosse di Toyota
Oggi però, dopo anni di ottimi risultati commerciali, le vendite di Prius registrano cali. Ormai sul mercato sono molte le ibride disponibili e le vetture solo elettriche sono diventate una valida alternativa. Toyota ha provato a invertire questa tendenza commercializzando la Prius ibrida plug-in e la RAV4 elettrica (RAV4 EV), venduta principalmente in California. Entrambe, però, non hanno riscontrato grandi favori commerciali.
La Prius plug-in attuale e gli sviluppi di RAV4
Toyota, anche in questo caso, ha insistito: ha saputo reagire alle difficoltà e ha presentato una Prius plug-in in versione migliorata, con maggiore autonomia in elettrico grazie a batterie da 8,8 kWh anziché 4,8 kWh (qui un articolo che spiega cosa siano i kWh). La RAV4 EV invece è stata abbandonata in favore della versione ibrida, che ottiene ottimi risultati di vendita in USA e in Europa, negli Stati Uniti addirittura a scapito della stessa Prius.
Ma veniamo a noi. Proprio sulle strade europee sono stati avvistati alcuni interessanti prototipi della RAV4 dotati di tecnologia plug-in. Niente più elettrico, insomma. Almeno per ora, ma la possibilità di ricaricare le batterie da una presa di corrente. Lo si è capito perché le vetture avvistate in strada hanno due sportellini, uno per lato. Uno per il rifornimento di carburante e l'altro per attaccare il cavo di ricarica.
Una plug-in strategica
È facile credere che il sistema utilizzato sarà un’evoluzione di quello usato per la Prius. Lo sviluppo di questo modello va visto in una duplice ottica, migliorare i risultati di vendita di RAV4 e rispondere alle sempre più severe norme europee sulle emissioni che andranno a colpire molte ibride plug-in a partire dal 2020.
Costringeranno le PHEV a migliorare l’autonomia in modalità a zero emissioni. Per questo molte auto plug-in hybrid - come la stessa RAV4 del resto - dovranno essere dotate di una batteria più capiente.
Fonte: Autocar
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